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lunedì 17 febbraio 2014

Pane ai semi di lino - ricetta Antonella Scialdone



La mia passione per la pasta madre è nata quasi per caso, circa due anni fa, ma il passaggio fondamentale lo ha segnato il libro di Antonella Scialdone - La Pasta Madre ormai un best per tutti gli appassionati che a casa propria si vogliono dilettare in questa che, capisco sempre di più, è una vera arte. Questo pane mi ha sorpreso per il profumo ed il particolare sapore, provato, approvato e assolutamente consigliato!!! Questa la ricetta originale che ho seguito e che riporto integralmente:

Ingredienti
(Per un filone di circa 900 gr)
175 g di farina di frumento integrale
200 g di farina di frumento 0
300 g di acqua
150 g di pasta madre rinfrescata
100 g di semi di lino 
5 g di malto d'orzo
9 g di sale

Mettere a bagno i semi di lino con 73 g di acqua (presi dal totale della ricetta) per mezz'ora. Nel frattempo mettere la pasta madre in una terrina, aggiungere l'acqua tiepida, con una forchetta o con la mano sciogliere bene il lievito finché sia tutto liquido.
Aggiungere il malto, le farine e mescolare. Coprire e lasciare riposare per mezz'ora.
Aggiungere all'impasto il sale, i semi di lino con tutto il liquido e mescolare. Passare sulla spianatoia e lavorare energicamente l'impasto per 10-15 minuti finché risulti liscio ed omogeneo. 



Formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 pre lontano da correnti d'aria. Dopodiché sgonfiare l'impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con una serie di pieghe.
Lascia riposare per 1 ora, quindi prendere l'impasto e formare un filoncino, mettere in un cestino ovale rivestito con un canovaccio ben infarinato, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare 3 ore.




Trascorso il tempo di lievitazione, capovolgere il filone su una teglia rivestita di carta forno e praticare con una lametta uno o più tagli a piacere sulla superficie, delle spessore di circa mezzo centimetro, ed infornare. Cuocere con il vapore in forno statico e preriscaldato a 200º C per 45-50 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.



Ottimo pane dal gusto caratteristico, ottimo se abbinato a salumi, formaggi, miele e, se devo essere sincera, a me piace anche da solo!!
Z.F.

venerdì 24 gennaio 2014

Pane con farina di orzo mondo



Quante occasioni per provare tanti tipi di pane, sempre diversi, secondo il nostro gusto o la curiosità del momento. 
Adoro l'orzo in chicchi che utilizzo spesso per minestre, zuppe o, in estate, per insalate, ma non lo avevo mai sperimentato sotto forma di farina.
Questa ricetta prevede un metodo di panificazione "indiretto". 
Contrariamente al metodo diretto, dove il lievito compresso viene inserito direttamente nell'impasto, si prevede un pre fermento costituito da lievito, acqua e farina, che viene poi inserito nell'impasto finale, con l'aggiunta del sale.
Con questa ricetta si ottiene un pane, rustico, consistente con una bella crosta croccante ed un interno che si mantiene morbido per parecchi giorni. Profumato e dal gusto delicato ma saporito adatto ad ogni abbinamento ed utilizzo.
Da provare assolutamente tostato e spalmato con paté: tutti quelli che ci hanno regalato a Natale!!!
Diventa un pretesto per un divertente apericena tra amici.....

Dalla ricetta di  A. Scialdone dal libro La pasta Madre, leggermente modificata per adeguare i tempi con orari di lavoro fuori casa.

1 impasto - poolish
100 gr farina di frumento Manitoba
100 gr pasta madre rinfrescata
135 gr acqua
 
Impasto finale
Tutto il poolish
100 gr farina frumento Petra1 ( la ricetta originale prevede farina "0")
150 gr semola rimacinata di grano duro
250 gr di farina di orzo mondo (integrale)
250 gr di acqua
13 gr sale


La sera preparare il poolish: sciogliere la P.m. in acqua, poi aggiungere la farina secondo le dosi indicate ottenendo un impasto piuttosto cremoso, coprire con pellicola.
In una ciotola mettere in ammollo la farina d'orzo con 250 gr d'acqua, coprire con pellicola.
Lasciare riposare dalle 10 alle 12 ore a temperatura ambiente.



Ore 7
Al mattino seguente (o comunque dopo 10/12 ore), a tutto il poolish aggiungere la farina d'orzo ammollata, le altre farine, il sale e lavorare energicamente per 10/15 minuti sulla spianatoia e formare a palla. Mettere in ciotola coperta con pellicola.
( Durata dell'operazione circa 25/30minuti)
A questo punto io ho messo tutto in frigorifero.
(*se procediamo con la ricetta originale si attende un'ora e mezza e si procede con la serie di pieghe come segue **)


Ore 14
Sono rientrata a casa ed ho tolto dal frigorifero la ciotola e l'ho lasciata a T.a. fino alle 17.
**Sgonfiare leggermente l'impasto. Dopodiché si procede con la prima serie di pieghe a 3(clicca qui), ricoprire con pellicola e lasciare lievitare per 1 ora e mezza (18.30)
Effettuare un'altra piega a 3, ed attendere ancora 1 ora (19.40).




Formare a filone e porre l'impasto a lievitare in un cestino ovale o stampo da plum cake coperto da un canovaccio ben infarinato, coprire con pellicola, rimboccare il canovaccio ed attendere circa 3 ore (22.30).

 

Accendere il forno e preriscaldare a 200º.
Capovolgere il filone su una leccarda coperta con carta forno e cuocere per 45/50 minuti creando vapore all'interno  (nebulizzare con acqua).
Prima di sfornare cuocere con forno aperto a fessura negli ultimi 10 minuti per ottenere una crosta più consistente.
Verificare la cottura bussando sul fondo del pane, deve risuonare "vuoto". 
Lasciare raffreddare completamente su una gratella.
Ore 23.30 circa pane sfornato!
Sono soddisfazioni. :-)
Z.F.
 
 

martedì 21 gennaio 2014

Pane con farina di grano saraceno




Terminata la kermesse del panettone, mi è tornata una grande voglia di panificare ... il pane!
Sono irresistibilmente attratta dalle farine, se mi capita di trovarmi in un negozio ben fornito mi trattengo davanti agli scaffali documentandomi sulle proprietà, forza, contenuto proteico, capacità di assorbimento dei liquidi, glutine, ecc. ecc....  cercando di imparare qualcosa in più di questa che, a ragione, viene chiamata l'arte bianca. Mi accorgo di quanto sia lunga la strada! 



Questa volta tocca al grano saraceno che, al di là del nome, è un finto grano clicca qui.
Ricco di proteine e minerali, non essendo un grano, è privo di glutine ed è quindi adatto a persone che soffrono di intolleranze a questo componente (celiaci es.).
Molto utilizzato per torte, biscotti, polenta taragna, come il mais, proprio per l'assenza di glutine non è molto adatto alla panificazione, quindi per ottenere un adeguato sviluppo degli impasti è spesso mixato con altre farine.
Questa è una ricetta tratta dal libro La Pasta madre di Antonella Scialdone:
 
per un pane di circa 1 kg                                         per la mia ricetta ho utilizzato
 
200 gr di farina di grano saraceno                           Farina grano saraceno Mulino Sobrino
315 gr di farina "0"                                                  Farina Petra 1 Mulino Quaglia
300 gr di acqua
170 gr di pasta madre rinfrescata
6 gr di miele                                                            miele di acacia
12 gr di sale
15 gr di burro
 
 
In una ciotola sciogliere bene la pasta madre con l'acqua tiepida utilizzando una forchetta, oppure nella planetaria utilizzando la frusta. Aggiungere le farine, il miele e mescolare bene. Coprire con pellicola e lasciare riposare per circa mezz'ora (autolisi - vedi http://www.dolcesalatoweb.it/2011/02/i-segreti-dell’autolisi/).
Aggiungere all'impasto il sale e mescolare ancora. Passare l'impasto sulla spinatoia e lavorare energicamente per 10/15 minuti fino a che risulti omogeneo e liscio. Aggiungere una noce di burro morbido e lavorare fino a completo assorbimento. Formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per circa 3 ore. Dopodiché sgonfiare leggermente l'impasto e procedere ad una prima serie di pieghe a 3.
 

Lasciare riposare 1 ora, quindi formare a filone, porre in un cestino rivestito da un canovaccio ben infarinato, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 ore o almeno fino al raddoppio.



Capovolgere il filone su una placca da forno rivestita da un foglio di carta forno e cuocere a 200 ° per 40/45 minuti, creare vapore nebulizzando acqua con uno spruzzino.
Per ottenere una crosta più consistente aprire a fessura lo sportello del forno negli ultimi 10 minuti.
E' un pane rustico, profumato, che si abbina ai migliori formaggi e salumi. A colazione, spalmato con una buona marmellata o miele, ci da la giusta carica per affrontare la giornata con un sorriso :-)
Z.F.
 



mercoledì 8 gennaio 2014

Pandoro (fermentazione mista) impasto diretto

 




La storia si ripete tutti gli anni a Natale: panettone o pandoro? Tantissime persone, ho scoperto, non amano la frutta candita, in modo particolare gli agrumi.
Pensavo fosse solo mia sorella ad avere questa avversione che è sempre stata la discriminante, da bambine,  per cui lei chiedeva il pandoro ed io il panettone. I gusti col passare del tempo non sono cambiati, e così mi è sembrato doveroso ricercare una ricetta  per il Pandoro, per accontentare anche le richieste dei detrattori della frutta candita (mia sorella in primis che, con la scusa di trovarmi spunti di sperimentazione e divertimento, si è fatta più esigente).




Quest'anno ho affrontato per la prima volta il panettone, considerato da tutti il più difficile degli impasti tra i grandi lievitati dei quali è definito meritatamente il Re, tanto da essere scelto come soggetto da grandi pittori che lo hanno celebrato.


Emilio Longoni - Il panettone


ed è stata una bella esperienza che mi ha dato delle soddisfazioni. 


       
                            

Per il giorno della Befana ho pensato di realizzare un Pandoro per mia sorella e tra le tante ricette ho scelto quella che mi è piaciuta di più per la semplicità degli ingredienti e della realizzazione, in linea con quello che cerco in questo dolce.




RICETTA di Antonella Scialdone - pappa-reale.net:
Per un pandoro da 1 kg oppure 2 da 500 gr, impasto diretto a fermentazione mista:

- 125 gr di pasta madre rinfrescata
(la mia pasta madre negli ultimi giorni è stata rinfrescata spesso, perciò trattandosi di una pasta già attiva ho rinfrescato al mattino verso le 11 poi ancora alle 15 ed ho iniziato l'impasto verso le 19,30).
Anche se la ricetta originale indicava l'impasto a mano, io ho preferito utilizzare la planetaria
:-) e per l'ultimo rinfresco ho utilizzato la stessa farina prevista per la ricetta - tra parentesi indico le mie varianti rispetto alla ricetta originale:

- 110 gr latte intero
- 50 gr acqua
- 15 gr  lievito di birra fresco
 - 450 gr di farina Panettone del Mulino Quaglia
- 80 gr tuorli (4 di uova grandi)
- 60 gr uovo (1 uovo medio)
- 180 gr zucchero (zucchero di canna grezzo)
 -160 gr burro
- 20 gr miele di acacia
- 5 gr sale
- 15 gr burro di cacao micronizzato (io ho messo burro di cacao grattuggiato)
( la ricetta indicava 2 gr di malto diastasico che ho omesso in quanto non sono riuscita a trovarlo)
1/2 bacca di vaniglia (1 cucchiaino di estratto di vaniglia home-Made)

Spezzare la pasta madre nella ciotola della planetaria con acqua, latte e miele avviando la frusta K a velocità impastamento e sciogliere bene. Aggiungere qualche cucchiaio di farina (8-9) e poi il lievito di birra sbriciolato.
Non appena l'impasto comincia ad incordare unire il primo uovo intero, zucchero e farina q.b. per riportare l'impasto in corda. Quando questi ingredienti si sono ben amalgamati e l'impasto ritorna incordato, aggiungere un'altro tuorlo, zucchero, farina. Questi ingredienti vanno inseriti gradualmente in successione uovo-zucchero-farina fino ad esaurirsi contemporaneamente, sempre aspettando che gli ingredienti siano incorporati, mantenendo la ciotola pulita e l'impasto in corda prima di inserire la dose successiva. L'impasto va ribaltato nella ciotola dopo l'aggiunta del secondo uovo per favorire la distribuzione degli ingredienti.
Alla fine ribaltare l'impasto, montare il gancio ed aggiungere prima il burro di cacao, poi il burro che deve essere morbido ma non lucido, gradualmente a piccoli pezzetti, sempre impastando. Alla fine aggiungere l'estratto di vaniglia.
Ribaltare sulla spianatoia e arrotondare l'impasto con l'aiuto di un tarocco (spatola) fino a che non si presenti perfettamente liscio e, se si vogliono realizzare 2 pandori da mezzo chilo, spezzare in due parti uguali.



Imburrare gli stampi. Prelevare l'impasto arrotondato e mettere negli stampi facendo cadere la palla in modo che la chiusura si posizioni su un lato dello stampo.




Coprire con pellicola e mettere a lievitare ad una temperatura costante intorno ai 28 gradi (ottimo il forno con lampadina accesa). Occorrono circa 6/7 ore. Quando l'impasto raggiunge il bordo dello stampo, togliere la pellicola ed infornare a 170º per 40 minuti circa. Con un termometro a sonda verificare la temperatura al cuore: è cotto a 94 gradi, oppure fare la prova stecchino con uno spiedino di legno.
Sfornare e far raffreddare negli stampi.



Estrarre dagli stampi solo a completo raffreddamento. Attendere almeno 10/12 ore prima di degustare o porre in sacchetto di plastica trasparente idoneo. Spolverizzare con abbondante zucchero a velo prima di consumarlo.







Con questo concludo la produzione dedicata ai dolci natalizi. Sorella accontentata!

Z.F.
Storia del Panettone e del Pandoro

giovedì 3 ottobre 2013

Brioche soffici del mattino.



Bel momento la colazione! 
Una coccola per iniziare bene la giornata e darci un po' di sprint.....
:-) Z.F.

Ingredienti:

250 gr pasta madre (solida idr. 50%)
2 uova
100 gr latte tiepido
300 gr farina 00 forte o manitoba
100 gr farina di farro 2 monococco
100 gr zucchero di canna grezzo
un pizzico di sale fino
1 cucchiaino e mezzo miele di castagno
1 cucchiaino colmo di emulsione di aromi (scorze di cedro candito, arancia candita, semi di vaniglia, passati al mixer con miele di acacia e conservata in frigorifero anche una settimana).
100 gr. di burro morbido

Per spennellare
1 tuorlo - latte q,b,

Per farcire:
Marmellata a piacere (io consiglio  quella di fichi o quella ciliegie)
Gocce di cioccolato fondente
Mandorle a scaglie


Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido, nella planetaria usare le fruste, a mano con una forchetta.
Aggiungere nell'ordine zucchero, uova, miele, farine, sale, emulsione di aromi. Da ultimo il burro morbido, un tocchetto alla volta incorporando bene. Nella planetaria utilizzare il gancio ed incordare, a mano sollevare i lembi dell'impasto e portarli al centro ruotando la ciotola, fino a che risulti molto elastico ed uniforme.
Coprire la ciotola con pellicola e lasciare lievitare per circa 4/5 ore (temperatura 22 gradi).
Riprendere l'impasto, stenderlo con il mattarello formando un rettangolo. 


Distribuire sulla superficie marmellata a piacere gocce di cioccolato e qualche scaglia di mandorla. Arrotolare partendo dal lato,più lungo del rettangolo e sigillare. 




Far riposare circa 30 minuti in frigorifero, poi tagliare a rondelle e adagiare su una teglia rivestita di carta forno. Coprire con pellicola e lasciare lievitare circa 8/9 ore ( tutta notte). Prima di informare spennellare con tuorlo sbattuto insieme a qualche cucchiaio di latte e cospargere con qualche scaglia di mandorla e gocce di cioccolato. Infornare a 180 gradi per circa 20/25 minuti, fino a che siamo ben dorate.


mercoledì 21 agosto 2013

Fette biscottate integrali

Fette biscottate integrali
 La colazione è un momento della giornata per me molto importante. Non riesco nemmeno a connettere prima di aver fatto colazione: in una giornata di lavoro mi da' la carica per affrontare i vari impegni, e nei giorni di vacanza  è un momento bellissimo da dedicare a sè stessi. 
Cosa c'è di meglio per iniziare bene la giornata di una fetta biscottata con marmellata fatta in casa? Il meglio è avere anche le fette prodotte in proprio..... e quindi ecco qui, con grande soddisfazione fette che hanno superato  brillantemente la prova marmellata, senza il pericolo di vederle spiaccicare sulla tovaglia dopo averle intinte nel latte. Sono proprio le fette che Banderas-fornaio vorrebbe fare..... Allora Antonio, impara!:-)

Ingredienti:
300 gr farina Petra 9 "Tutto grano"
210 gr farina Petra 1
120 gr acqua
120 gr latte parzialmente scremato
165 gr Pasta madre rinfrescata
1 cucchiaio di malto d'orzo
75 gr di zucchero d canna grezzo
30 gr di olio Evo
8 gr di sale integrale fino

Nella planetaria, usando la frusta K, sciogliere la pasta madre con il latte, l'acqua ed il malto. Aggiungere, sempre impastando lo zucchero e le farine, il sale e l'olio a filo. Passare l'impasto sulla spianatoia e lavorare energicamente per circa 10 minuti. Formare una palla, mettere a lievitare per almeno 3 ore  in una ciotola coperta con pellicola trasparente. 


Dopodiché praticare una serie di pieghe a 3 e lasciare riposare ancora per 1 ora. 







Stendere l'impasto col mattarello formando un rettangolo della misura all'incirca di cm 50x30. Partendo dal lato più lungo arrotolare l'impasto formando un cilindro.










Dividere in 2 parti uguali e mettere in 2 stampi da plum-cake rivestiti da carta forno e lasciare riposare per 5-6 ore coperti da pellicola trasparente.

Dovranno più o meno raddoppiare. Spennellare tutta la superficie con tuorlo sbattuto insieme a 2 o 3 cucchiai di latte, prima di infornare.




















Cuocere a 160° per 45/50 minuti.
Lasciare raffreddare completamente poi, con un coltello dalla lama seghettata, tagliare a fette dello spessore di circa 1 cm., adagiarle sopra ad una leccarda coperta con carta forno e far dorare da entrambi i lati a 140/150 gradi, facendo perdere tutta l'umidità contenuta nelle fette, per circa 30 minuti. 



Lasciare raffreddare e conservare le fette in barattoli ermetici o scatole di latta.
Buona giornata!
z.f.











domenica 11 agosto 2013

Brioches con confettura di cotogne e cardamomo


Quando il buongiorno di vede dal mattino! 
La forma  dei classici cornetti,  nasconde all'interno un cuore di confettura di mele cotogne, quella soda la "cotognata", ed una nota speziata, il cardamomo, che dona  freschezza persistente al palato.
Adatte ai nostri momenti "dolci" accompagnano tanto il caffè del mattino, quanto il thé del pomeriggio.

Dosi per 14 cornetti:
500 gr farina 00 (nella ricetta usato Panettone Molino Quaglia)
200 gr latte parz scremato tiepido
200 gr pasta madre
2 uova
100 gr zucchero di canna grezzo
80 burro
1 pizzico di sale.

Ripieno
250 gr confettura soda di cotogne (cotognata)
Cardamomo in polvere

Finitura:
1 tuorlo e qualche cucchiaio di latte sbattuti insieme





Nella planetaria spezzettare la pasta madre ed aggiungere il latte tiepido, azionare la frusta K a velocità bassa e sciogliere completamente il lievito. Aggiungere nell'ordine, sempre lavorando con la frusta K: le uova ad una ad una, lo zucchero e metà dose di farina. Montare il gancio, terminare con la farina ed il sale, e lavorare, aumentando la velocità, fino a che l'impasto si presenti liscio ed omogeneo.
Da ultimo aggiungere il burro morbido a fiocchetti, sempre lavorando con il gancio. Ribaltare l'impasto ed incordare. Formare una palla e lasciare lievitare 4/5 ore in una ciotola coperta da pellicola trasparente.




Riprendere l'impasto, sgonfiarlo leggermente, e spezzarlo con un tarocco in 14 pezzi da circa 80 grammi e formare delle palline. Lavorando l'impasto con le mani, senza strapparlo, stendere a forma di triangolo aiutandosi eventualmente con il mattarello.


Farcire con pezzetti di cotognata, spolverizzare con   cardamomo in polvere ed arrotolare partendo dalla base del triangolo, formando il cornetto.




 
Adagiare i cornetti su una teglia coperta con carta forno e lasciare lieviare per altre 5/6 ore coperti con pellicola trasparente.
Prima di infornare spennellare i cornetti con tuorlo e latte sbattuti insieme decorando con granella di zucchero. Cuocere a 190° per 25 minuti, fino a che non abbiano assunto un bel colore dorato. Lasciare raffreddare su una gratella. 
Se non vengono consumati subito, possono essere congelati negli appositi sacchetti. 
Successivamente lasciare scongelare a temperatura ambiente o passare leggermente in forno.



lunedì 5 agosto 2013

Bretzel (o Pretzel)


La simpatia di questo pane è pari alla sua bontà. Ricordano un abbraccio e qualcosa nella loro storia  ce lo conferma. Tipico dei Paesi nordici, da noi è il simbolo di una regione che adoro: il Trentino Alto Adige. Da diversi anni trascorro parte delle mie vacanze estive in questa regione,con un affetto particolare per la Val di Fiemme e Val di Fassa. Qui ho la possibilità di gustarne di ogni tipo: morbidi, croccanti, salati, dolci, piccoli o extra-large, e non manco di portarne una scorta a casa al ritorno, quasi a voler prolungare il contatto con questi luoghi. 
Ciampedie
In inverno sanno di Mercatini di Natale, di atmosfera, di cene davanti al camino con taglieri di salumi e formaggi e buona birra!
In attesa di ritornare in loco (quasi ci siamo!!) mi cimento nella ricetta che ho trovato nel libro che mi ha fatto appassionare alla panificazione casalinga: La Pasta Madre di Antonella Scialdone.ed. Edagricole- Edizioni Agricole del Sole 24 Ore Spa.
Spiegazioni chiarissime, illustrate con belle immagini, invogliano a mettersi alla prova, e quindi ... let's Bretzel..

(Dosi per 10 bretzel di circa 90 gr.)
500 gr. di farina 0 (nella mia ricetta ho usato farina Petra 1 Molino Quaglia)
250 gr di acqua
160 gr. di pasta madre rinfrescata
 40 gr. di burro
   9 gr. di sale
   7 gr. di malto d'orzo

Per la soluzione di bicarbonato:
1,5 litri di acqua
80 gr. di bicarbonato di sodio
20 gr. di sale

finitura:
sale grosso

  
>Mettere la pasta madre in una terrina capiente, aggiungere l'acqua tiepida, con una forchetta o con la mano sciogliere bene il lievito finché sia tutto liquido. Aggiungere il malto, la farina, il sale e mescolare. Passare sulla spianatoia e lavorare energicamente l'impasto per 10 minuti, dopodiché cominciare ad aggiungere poco alla volta il burro ammorbidito a temperatura ambiente lavorandolo di continuo tra un'aggiunta e l'altra
.




Formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 ore lontano da correnti d'aria, quindi sgonfiare l'impasto e procedere con una serie di pieghe.














>Lasciare lievitare 3-4 ore, dopodiché prendere l'impasto e con la spatola spezzarlo in 10 pezzi da 90 gr. circa. Arrotondare ciascun pezzo, quindi allungare ogni pallina formando un filoncino lungo 50 cm, facendo attenzione a lasciare la parte centrale più spessa e le estemità più sottili.


Formare i bretzel sovrapponendo al centro le  estremità del filoncino in modo da ottenere una lettera "elle", far fare alle due estremità un altro giro e piegare in avanti andando a fissare le due estremità sui rispettivi lati dell'anello che si è creato.

 












>Adagiare i bretzel su una teglia rivestita di carta forno e coprire con pellicola trasparente. Nel frattempo portare ad ebollizione l'acqua, aggiungere il sale ed il bicarbonato, facendo attenzione che non fuoriesca dalla pentola ed immergere un paio di bretzel alla volta. 

























Quando vengono a galla prelevarli con un mestolo forato ed adagiarli su un canovaccio pulito.

 Mettere i bretzel di nuovo sulla teglia coperta da carta forno e lasciarli riposare per mezz'ora in frigorifero, in modo che la soluzione di bicarbonato non penetri troppo all'interno, quindi infornare. Cuocere, senza vapore, in forno statico e preriscaldato a 200° per 25 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia prima di servire, come dice Antonella, con un'ottima birra!



z.f.