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domenica 22 febbraio 2015

Farinata




La semplicità dei gesti, la scelta di ingredienti essenziali, l'ottima qualità dei prodotti è tutto quello che serve per preparare questa golosità che, in una domenica piovosa, fredda di marzo può rallegrare il nostro pranzo.


Occorrente:
250 gr Ottima farina di ceci
750 gr Acqua
Mezzo bicchiere di Olio e.v.o.
Sale un pizzico generoso
Rosmarino fresco
Pancetta
Teglia in ferro (o alluminio) diametro cm 33.

La sera precedente prendere una ciotola, versare la farina di ceci e, con l'aiuto di una frusta a mano, miscelare molto bene con l'acqua. 
Coprire e lasciare a riposo fino al mattino successivo.
Riprendere la ciotola e mescolare molto bene il composto fino a formare una schiumetta  in superficie, aggiungere l'olio, il sale e mescolare ancora molto bene.
Accendere in forno ad una temperatura di circa 190/200º (per il mio forno 190º modalità statico/ventilato)
Oliare bene la teglia, versare l'impasto che si presenta liquido, ed infornare per circa 45/50 minuti.
Deve essere controllata, quando la superficie è completamente rassodata ed i bordi si sono staccati dal bordo della teglia, togliere dal forno, cospargere con aghi di rosmarino fresco e, quello che secondo me è il tocco magico, fette sottilissime di pancetta (se piace agliata, la consiglio). 


Infornare per qualche minuto ancora  fino a che il grasso della pancetta sia sciolto e formi una leggera crosticina.


Lasciare leggermente intiepidire e, con una paletta di legno, tagliare a fette e servire.


I vostri commensali vi saranno grati!!! 
Buon appetito!
Z.F.



lunedì 3 febbraio 2014

Gnocchi ossolani al sugo di funghi


Paese che vai gnocco che trovi!  quanti ne esistono e quanti se ne scoprono.
Si potrebbe cambiare piatto ogni giorno per un anno intero e realizzare che le declinazioni sugli gnocchi sono veramente infinite.
Piacciono a tutti, grandi e piccini, fanno parte della nostra tradizione ( "giovedì gnocchi, sabato trippa").
Oggi  propongo una ricetta che preparo per la prima volta, gnocchi ossolani!
Mi ha incuriosito sapere che nell'impasto è presente la zucca e, per me che ne sono ghiotta, è un'occasione per sperimentare qualcosa di nuovo.
Acquistato una bella zucca della varietà  Delica,  che ho cotto in forno intera per circa 40 minuti a 180º. Con i rebbi di una forchetta ho verificato la cottura, quindi ho ripulito tutta la polpa dalla scorza e dai semi.

Così bella compatta ed asciutta  si presta ad innumerevoli  preparazioni. Insieme alla farina di castagne ed alle patate costituisce la base degli gnocchi ossolani, ricetta tipica delle valli dell'Ossola, che racchiude tutti i profumi ed i sapori dei prodotti presenti in questi territori.
Ecco la mia ricetta! Con le dosi calibrate secondo i miei gusti-
Si ottengono gnocchi morbidissimi che possono essere  preparati anche con un giorno di anticipo. 


Ingredienti per 4 persone:
300 gr. di patate lessate e passate al setaccio
300 gr. di zucca cotta al forno e passata al setaccio
100 gr.  di pangrattato
100 gr. di farina 0
80   gr. di farina di castagne
2 tuorli d'uovo 
Pepe/noce moscata grattuggiati q.b.
1 pizzico di sale




Per il sugo di funghi:
70 gr di funghi porcini secchi, ammollati in acqua tiepida per circa 1 ora.
1 spicchio d'aglio
Olio e.v.o. 
2/3 foglie di alloro
Sale e pepe q.b
2 caprini freschi tipo Petit suisse




Setacciare le farine ed il pangrattato. Disporre a fontana sulla spianatoia. Al centro disporre le patate, la zucca, i tuorli, sale, pepe, noce moscata.


Portare al centro le farine gradualmente ed impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Spolverare con pangrattato q.b.la spianatoia fino a che l'impasto risulti non appiccicoso.


Formare dei cilindretti, tagliare a pezzetti di circa 1,5 cm, poi passare ogni pezzetto sui rebbi di una forchetta facendoli rotolare, per dare la tipica forma dei gnocchi.




Mettere a bollire abbondante acqua, salata.


Preparare il sugo di funghi: in una padella antiaderente dai bordi alti (saltapasta) insaporire i funghi con olio e.v.o., uno spicchio d'aglio e qualche foglia di alloro fresco. Cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti, aggiungendo se occorre qualche cucchiaio di acqua di cottura. Togliere lo spicchio d'aglio.


Lessare in abbondante acqua salata fino a che gli gnocchi saliranno a galla (3/4 minuti).


Con un frullatore ad immersione riduciamo in crema circa la metà  dei funghi emulsionando con poco olio e.v.o. e qualche cucchiaio di acqua di cottura, aggiungere i caprini formando una crema piuttosto liquida sempre allungando un po' con acqua di cottura. 


Con una schiumaiola scolare gli gnocchi e saltarli in padella aggiungendoli al sugo di funghi precedentemente preparato, alla crema di funghi, mantecando velocemente.
Servire ben caldi.:-)
Secondo i gusti, possono essere conditi con burro e salvia, "in purezza" (parmigiano a piacere). 
In ogni modo sono una vera delizia!!! :-)
Z.F.
                                         







venerdì 17 gennaio 2014

Soupe à l'oignon



Semplicemente favolosa! 
Diciamolo, questa è la regina delle zuppe! Tutte le volte che la cucino non posso fare a meno di pensare a Parigi, sulla collina di Montmartre, ad un locale caratteristico "Didier"( clicca qui,) dove per la prima volta ho assaggiato questa squisitezza. È passato qualche anno  ma quel ricordo ha il potere di mettermi di buon umore, e quindi questa è una zuppa che mi mette di buon umore. 
Concedo poche varianti a questo piatto che trovo perfetto così com'è.

Ingredienti:
Per 4 persone



4 cipolle rosse ( ho scelto la cipolla rossa di Breme dolcissima e tenera)
una noce di burro
1 bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaio di farina di frumento (io ho usato una farina tipo1)
Brodo vegetale 1 litro abbondante
Parmigiano grattuggiato abbondante (la ricetta originale prevede il Gruyère ma questo è gusto personale, quindi ho usato il Parmigiano).

In una casseruola ampia sciogliere la noce di burro e stufare le cipolle tagliate a rondelle e fettine sottilissime.



Aggiungere la farina e mescolare velocemente per evitare che si formino dei grumi.




 Sfumare con il vino poi aggiungere il brodo sempre mescolando e portare ad ebollizione. Cuocere per circa un quarto d'ora.
Nel frattempo dorare le fette di pane sotto al grill oppure al forno.
Sistemare le fette di pane in una zuppiera resistente al calore (meglio sarebbe in piccole zuppiere individuali - cosa che comprerò prestissimo):-).
Versare il brodo direttamente sopra al pane,cospargere con abbondante parmigiano grattuggiato e passare in forno preriscaldato, con la funzione grill, gratinando per circa 10 minuti, fino a formare una crosticina dorata.
Servire molto calda!




Veloce, sana,  economica e gustosissima, cosa vogliamo di più ? :-)
Z.F.

Curiosità: tutti gli anni, a giugno, un appuntamento da non perdere :Sagra della cipolla rossa di Breme

 





















mercoledì 8 gennaio 2014

Vichyssoise all'erba cipollina




Finita la stagione dei dolci natalizi, scartati i regali, scambiati gli auguri, iniziamo il nuovo anno con tanti buoni propositi. Tutti oggi parlano di diete, di quanto abbiamo mangiato durante le feste e tutto quello che si deve fare per rimettersi in forma.
Una ricettina che serve proprio allo scopo, senza rinunciare al gusto.
La Vichyssoise, un classico della cucina francese che possiamo proporre calda o, nella stagione estiva, anche come crema fredda ( forse quest'ultima è più conosciuta): ottima in ogni caso :-)
Questa la mia versione.

Ingredienti per 4 persone:
- brodo vegetale 1 litro, q.b.
- 2 cipolle piccole (rosse preferibilmente)
- 4 porri medi (solo parte bianca)
- 3 piccole patate
- 125 gr yogurt greco magro
- erba cipollina ( meglio se fresca, oppure essiccata)
- sale q.b.
- una noce di burro.



In una casseruola stufare dolcemente le cipolle ed i porri affettati, mescolare bene.
Nel frattempo pelare le patate e tagliarle a dadini.
Aggiungere le patate ai porri e le cipolle irrorando con un mestolo di brodo bollente. Mescolare bene poi aggiungere il brodo rimasto e cuocere per una ventina di minuti fino a che le patate saranno morbide.




A questo punto frullare con un mixer ad immersione e ridurre e crema. Aggiungere lo yogurt, mescolare bene e guarnire con erba cipollina.
Servire ben calda accompagnata da crostini di pane tostato.
Nella versione estiva lasciare riposare in frigorifero almeno un paio d'ore.
J'adore!!
Z.F.







sabato 23 novembre 2013

Crema di porri e lenticchie rosse






Le temperature in questi giorni si sono abbassate di colpo e il senso dell'inverno ci ha colto quasi di sorpresa....
Vien voglia di calore e di gustarsi la casa. La sera rincasando penso a cosa mi piacerebbe trovare per cena e improvvisamente mi ricordo di qualcosa di morbido che posso preparare anche all'ultimo minuto, di grande semplicità e di grande gusto.


Le dosi vanno rigorosamente ad occhio, a piacere e quanto basta per ognuno.
Indicativamente  per due persone, occorrono:

Un porro di medie dimensioni
3 manciate abbondanti di lenticchie rosse decorticate
Brodo vegetale
Semi di cumino
Zenzero in polvere
Poco olio e.v.o.
Crostini di pane.




Del porro si usa solo la parte bianca, eliminando le prime foglie esterne. Tagliare il porro a rondelle sottili, sciacquare sotto acqua corrente, scolare. 
In una casseruola mettere poco olio E.v.o.  e stufare il porro a fuoco bassissimo. 
Aggiungere le lenticchie mescolando bene, alzare il fuoco ed aggiungere il brodo vegetale bollente. 
Lasciare sobbollire a fuoco moderato fino a che le lenticchie siano tutte sfatte. Mescolare bene, se occorre frullare una parte della crema con mini pimer, lasciando intravedere ancora i porri tagliati, eventualmente aggiustare di sale.


 A cottura ultimata spegnere il fuoco e lasciare raffreddare leggermente. Servire completando con alcuni semi di cumino e crostini di pane.
Un primo leggero che ci "mette a posto" dopo una giornata di intenso lavoro.
Buon appetito!
Z.F.


mercoledì 13 novembre 2013

Risotto porri e mele




Finisco sempre per essere di corsa. Perché non lo so, ma proprio non riesco a fare una cosa alla volta....Multitasking? Magari...! Tutti i miei buoni propositi si polverizzano e poi mi trovo davanti al frigorifero e capisco di aver dimenticato di fare la spesa. Non dico che l'amato elettrodomestico sia totalmente vuoto, ma siamo veramente ridotti all'essenziale. 
Quindi.....idea per un primo piatto veloce eppure interessante, che ripeterò sicuramente apportando qualche variante più studiata.
Dalle mie parti siamo un po' fanatici per il risotto, siamo in una delle zone di maggior e miglior produzione di questo cereale e ci vantiamo di saperlo cucinare bene. Sicuramente mia mamma era una vera maestra dell'arte risottiera, e tutte le volte che preparo un risotto mi rendo conto di quanto sia lontana dall'eguagliarla. 
Se avete ospiti a cena buttate il riso quando sono tutti a tavola, magari per un entree', meglio aspettare che il riso sia pronto, piuttosto di farsi trovare con risotto passato di cottura e asciutto.
Insomma il risotto e' il risotto e ha le sue regole.

Per questa sera la ricetta e' questa:

Dose per 2/3 persone:
230 gr circa di riso Carnaroli (due pugni a testa +1)
brodo di carne
1 porro di medie dimensioni
2 mele golden
Trentingrana grattugiato q.b.(oppure Parmigiano)
una noce di burro
vino bianco per sfumare
qualche goccia di aceto balsamico


Portare a bollore il brodo di carne (quando preparo il bollito ne conservo sempre un po' in freezer per ogni eventualità  e trovo molto comodo averlo a disposizione quando serve).
Pulire il porro scartando tutta la parte verde, tagliarlo a rondelle sottili e sciacquarlo sotto l'acqua corrente. Sbucciare e tagliare le mele a tocchetti. In una casseruola fare appassire il porro con una noce di burro, a fuoco debole, non deve friggere. 

Aggiungere metà delle mele, aumentare la temperatura e buttare il riso. 


Far tostare bene a fuoco vivace sempre mescolando.
Quando il riso e' ben tostato, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco secco e far evaporare totalmente, sempre mescolando.
A questo punto versiamo tanto brodo bollente quanto basta per ricoprire totalmente il riso (il riso nasce e muore nell'acqua) e riportiamo al giusto bollore. Per un riso Carnaroli di qualità occorrono non meno di 20/25 minuti di cottura. A metà cottura buttare le restanti mele. Rigirare spesso il riso aggiungendo brodo se occorre,deve rimanere all'onda. Aggiustare di sale.
Un minuto prima di servire aggiungere abbondante Trentin grana e mantecare.
Servire aggiungendo qualche goccia di aceto balsamico (senza esagerare) direttamente sul piatto.
Ingredienti semplici che, se ben dosati, formeranno un piatto veramente gustoso! .....e rilassiamoci.





Buon appetito!:-)
Z.F.

sabato 14 settembre 2013

Spaetzle (gnocchetti tirolesi) di grano saraceno con zucchine e speck




La mia grande attrazione per il Trentino Alto Adige non è un segreto, e per i suoi prodotti di conseguenza.
Gli "spaetzle", gnocchetti  a base di farina, uova e latte, si prestano a numerose preparazioni, secondo la fantasia ed i gusti, sono molto pratici perché possono essere preparati in anticipo e vengono poi saltati in padella con i vari condimenti. Bisogna munirsi dell'apposito attrezzino ed il resto viene da sè.






La mia proposta oggi è questa:

Dosi per 4 persone:
125 gr di farina di grano saraceno
125 gr di farina semintegrale tipo "2"
2 uova
125 ml di latte
1 pizzico di sale 

Per il condimento:

80 gr di speck (preferibilmente tagliato in unica fetta)
2 zucchine medie
Trentingrana grattugiato, a piacere
pepe nero

In una ciotola sbattere le uova con il latte aggiungendo poco alla volta le farine setacciate insieme, il sale, fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Fondamentale che l'impasto sia molto morbido, a "cascata".
Mettere a bollire l'acqua (non occorre più salare). Versare l'impasto poco alla volta nel cestello dell'attrezzo spaetzle e scorrere avanti e indietro lungo i binari. L'impasto, cadendo nell'acqua, forma i gnocchetti che saranno pronti a mano a mano che verranno a galla. Con l'aiuto di una schiumarola prelevare gli spaetzle e versarli in una ciotola. Al termine condire con olio E.v.o., per evitare che si attacchino, e conservare in frigorifero fino al momento di cucinarli.



In una padella antiaderente già calda saltare leggermente lo speck tagliato a dadini per far cedere il grasso, senza farlo seccare, poi metterlo a parte su un piattino. Nel frattempo tagliare le zucchine a rondelle sottili e saltarle nella padella dove avevamo sgrassato lo speck e portare a cottura, aggiungendo un po' d'acqua, fino a che le zucchine siano quasi sfatte e morbide. 


A questo punto aggiungere lo speck tenuto a parte, gli spaetzle, il formaggio grana mantecando bene. Aggiustare di sale se occorre.
Servire con una leggera spruzzata di pepe nero macinato al momento.
Buon appetito!! :-)
Z.F.


lunedì 12 agosto 2013

Crema fredda di zucchine


In queste serate così calde, a cena si vorrebbero gustare solo piatti freschi e leggeri.
Volendo sperimentare una zuppa di verdura, fredda, ho utilizzato delle zucchine che in questo periodo abbondano anche nei nostri orti. Ho proposto questo primo piatto, che può essere servito anche come entreé.......L'esperimento è stato apprezzato, quindi mi prendo la libertà di pubblicare la ricetta.




Ingredienti per 4 persone:
600 gr di zucchine
2 cipolle di Tropea (di medie dimensioni)
erbe di provenza q.b.
3 cucchiai di panna acida
pomodori secchi sott'olio
olive taggiasche;
1 cucchiaio di dado vegetale home made

Tagliare le zucchine a rondelle ed affettare le cipolle, mettere in una casseruola e cuocere con un cucchiaio di dado vegetale, le erbe di provenza e poca acqua per 15/20 minuti. 
Lasciare raffreddare e poi passare al mixer fino ad ottenere una crema, aggiungere la panna acida. 



Mescolare e guarnire con pomodori secchi sott'olio ben sgocciolati e tagliati a dadini ed olive taggiasche.
Servire freddo o a t.a, è un ottimo primo piatto estivo e gustoso.
Io ho aggiunto la panna acida dopo aver distribuito la crema in bicchieri ampi, senza mescolare, guarnito con pomodori secchi ed olive taggiasche.
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giovedì 4 luglio 2013

Orzo ai mirtilli rossi e carote


Orzo con mirtilli rossi

Tipici della cucina nordica, i mirtilli rossi sono una vera fonte di benessere. La loro marmellata (anzi confettura) viene utilizzata per la famosa Linzer Torte, nella Torta di grano saraceno, nel Kaisersmarren, può accompagnare carni e formaggi. Il succo di cranberries viene considerato un vero toccasana.

Recentemente li ho scoperti anche in versone disidratata. Questo frutto non viene consumato fresco perchè ha un sapore particolarmente aspro e poco gradevole: dà il meglio di sè in cottura.



Ingredienti per 2 persone:
120 gr di orzo perlato
2 cucchiai di bacche secche di mirtillo rosso
2 carote grattugiate (o a julienne)
1 cucchiaio di olio EVO
sale marino integrale q.b.
vino bianco per sfumare
Dado vegetale (RICETTA DADO VEGETALE)
scorza di limone grattuggiata
Mettere in ammollo le bacche di mirtilli rossi in un bicchiere d'acqua tiepida per 2/3 ore.

Cuocere l'orzo in acqua in proporzione 1:2.














Trascorso il tempo indicato, scaldare l'olio in una casseruola e unire le carote,sfumare con poco vino bianco, versare l'orzo, i mirtilli, e ultimare la cottura aggiungendo un po' di dado vegetale.
Completare con scorza di limone grattugiata. Ottimo per la stagione calda, da gustare a temperatura ambiente.Consiglio: possiamo aggiungere del petto di pollo grigliato e tagliato ed otterremo un piatto unico, completo e leggero. Il profumo agrumato della scorza di limone conferisce freschezza al piatto.
Da provare!
Z.F.




giovedì 27 giugno 2013

Orecchiette al pesto di zucchine

Orecchiette al pesto di zucchine 




Abbiamo preparato le orecchiette secondo gli insegnamenti della "maestra" Antonella (ricetta Orecchiette fatte in casa, che si trova qui).
A questo punto non vedevo l'ora di assaggiarle.
Sono una patita delle paste veloci, sughi semplici ed espressi, spesso improvvisati, in questa stagione ho voglia di piatti leggeri e profumati, e questa  è una ricettina semplice che risponde a tutti i requisiti. Andiamo!

Ingredienti:



Per 2 persone


160 gr. di orecchiette 

2 piccole zucchine chiare
una bella manciata di pinoli
10 foglie basilico
10/15 foglie di menta fresca
Olio EVO q.b.
Un bicchierino di latte di soia
Sale / pepe q.b.
1 spicchio d'aglio
Pecorino dolce grattuggiato a piacere 

Ho messo dell'acqua a bollire e nel frattempo ho tagliato le zucchine a tocchetti (meglio togliere un po' di polpa se sono presenti tanti semini),  le ho messe nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiunto i pinoli, le foglie di basilico e menta (ne ho tenute a parte un paio di ognuna), olio e latte di soia a filo, un cucchiaio di pecorino grattuggiato.
Ho frullato il tutto fino ad ottenere un'emulsione molto morbida.




In una padella antiaderente ho lasciato insaporire qualche minuto la crema con uno spicchio d'aglio, che poi ho tolto.



Nel frattempo ho salato l'acqua bollente, ed ho buttato le orecchiette. 
A cottura le ho scolate, non proprio completamente, e le ho versate nella padella insieme al pesto.
Le ho lasciate "risottare" nel pesto ed ho aggiunto qualche pinolo intero, un altro po' di pecorino e pepe nero tritato al momento q.b.
Impiattato con un filo d'olio Evo crudo e qualche foglia di basilico e menta tenute a parte per guarnire. Et voilà:







Lo sapevate che:
Le migliori varietà di zucchine sono la Striata d'Italia, la Verde di Milano, la Tonda di Nizza e la Faentina. Quelli che vengono chiamati normalmente fiori di zucca, in verità sono i fiori delle zucchine che vengono consumati ripieni o fritti, raccolti quando sono ben aperti e freschissimi.

Il colore Verde agisce su equilibrio, soluzione dei problemi.