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mercoledì 2 aprile 2014

Peperoni spellati al forno



Riguardo alla stagionalità dei prodotti di solito non scendo a compromessi! 
Purtroppo da quando nei negozi e supermercati bio trovo tutte le verdure del mondo, in qualsiasi stagione, qualche domanda me la pongo....
Ho ceduto lo ammetto davanti a dei meravigliosi peperoni rossi, carnosi e sodi con dichiarata provenienza italiana e, anche se un po' in anticipo, ho preparato un contorno per un primo assaggio d'estate, che  tutti aspettiamo con ansia.

Spesso i peperoni vengono guardati con un certo sospetto e passano per un alimento di scarsa digeribilità.
Cucinati in questo modo sono ben tollerati da tutti , senza rinunciare al gusto e all'allegria di portare in tavola un contorno leggero e pieno di colore (si possono anche combinare con peperoni gialli o nelle varianti arancio e rosso intenso. I verdi non si prestano molto bene per questa ricetta per la loro polpa più sottile)
Scegliere peperoni belli sodi e carnosi, freschi con il picciolo verde brillante.
Prima di tutto vanno spellati. Operazione fastidiosa? Direi proprio di no... Io mi sono inventata un metodo che rende il tutto praticissimo e veloce, senza causare odori sgradevoli sparsi per tutta la casa.
Adagiare i peperoni interi sopra ad una leccarda rivestita da carta forno. Preriscaldare il forno a 200º e cuocere i peperoni per 30/35 minuti, posizionandoli nella parte bassa.
Spegnere il forno e "dimenticateli" fino a totale raffreddamento (di solito io li cuocio alla sera e lascio raffreddare senza aprire il forno fino a mattina).



Riprendere i peperoni che si spelleranno letteralmente da soli,  togliere tutti i semi e prelevare i filetti perfettamente puliti. :-) Se risulteranno leggermente "bruciacchiati" saranno ancora più gustosi.



Ingredienti:
3 peperoni rossi spellati
5/6 alici sott'olio
Olio e.v.o. q.b.
Pecorino romano grattuggiato a scaglie



Distribuire i filetti di peperone, preparati come sopra, su una teglia da forno.


In un piccolo tegame scaldare l'olio, senza friggere, e stemperare le alici con l'aiuto di una forchetta.
Distribuire la crema di alici sui peperoni, spolverizzare abbondantemente con il pecorino grattuggiato.
Gratinare al forno per circa 15 minuti a 180/190º.
Molto appetitosi se serviti tiepidi o temperatura ambiente, come contorno o antipasto.


Di solito vengono divorati senza remore :-)
Buon appetito!
Z.F.


Notizie sul peperone: http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/2851/il-peperone-alleato-di-dieta-e-salute.html

venerdì 1 novembre 2013

Sformatini di zucca e zenzero


Un ritaglio di giornale ripiegato all'interno di un quaderno di ricette, qualcosa che ho conservato tra gli appunti di cucina. Si, un'altro modo di gustare la zucca!
Si fa presto a dire zucca.... , quale?  per sformati o gnocchi, preferisco usare la Delica per la sua polpa dolce e compatta. Io la cuocio in forno, intera,  a 180 gradi, per circa mezz'ora e controllo la cottura bucherellando con la forchetta la scorza.


Dopodiché pulisco la zucca dalla scorza e dai semi (si possono anche tostare e tenere per altre preparazioni), e passo la polpa al setaccio (o schiacciapatate).
Siamo pronti per la ricetta, un abbinamento di sapori insolito, azzeccato, che testimonia ancora una volta se ce ne fosse bisogno, la grandissima versatilità di questo ortaggio.

Ingredienti:
350 gr di polpa di zucca passata al setaccio (cotta al forno)
200 gr di besciamella*
50 gr di formaggio ragusano grattuggiato (o pecorino)
30/40 gr di zenzero fresco grattugiato
3 uova
pangrattato q.b.
pizzico di sale
burro per gli stampi

*per la besciamella:
30 gr di burro
40 gr farina
200 ml di latte
Sciogliere dolcemente il burro in un pentolino, buttare la farina e mescolare bene. Aggiungere il latte e sempre mescolando portare ad ebollizione addensando. Lasciare raffreddare.

In una ciotola lavorare la polpa di zucca, la besciamella, le uova battute leggermente, il formaggio ragusano, lo zenzero grattugiato, due cucchiai di pangrattato e, da ultimo, aggiustare di sale.
Imburrare e cospargere di pangrattato 4 stampini individuali, versare il composto riempendoli per 2/3. Mettere gli stampini in una pirofila alta, versare acqua fino a coprire 3/4 di altezza degli stampi.


Cuocere in forno caldo a 200° per 45 minuti. Sformare e servire tiepidi accompagnando con fette dello stesso formaggio utilizzato per la ricetta, oppure in abbinamento a carni rosse.
Buon appetito!
:-) Z.F.






domenica 27 ottobre 2013

Zucca in agrodolce (di Piera)



Oggi condivido non solo una ricetta ma il ricordo di una persona speciale per noi che le abbiamo voluto bene.

Ogni anno quando è stagione di zucche, aspetto di veder comparire sui banchi del mercato o nei negozi un tipo particolare di zucca, la Butternut. (clicca qui

Allora capisco che è tempo di mettersi all'opera, mi prende una specie di febbre, devo preparare  quella che per me è solo e soltanto la  "zucca di Piera".
Con lei avevo in comune la passione per la cucina, i fiori e la curiosità di scoprire cose nuove e, come capita con le persone speciali, non era la differenza di età a tenerci lontano ma gli stessi interessi ad unirci. Ogni anno, a Natale, mi sorprendeva con qualche nuova idea: un pane speciale, una nuova confettura o dei nuovi biscotti, riuniti in un cesto o cassetta dove non poteva mancare un tocco floreale (le sue Phalenopsis !!) Ci sono delle cose che ti colpiscono da subito e restano amori a vita, diventano un classico, é stato così anche per quelli che dicono di "non amare" la zucca (mah!). 
In tempi in cui non esistevano i blog, la zucca in agrodolce faceva il suo ingresso tra le cose da non perdersi. Ogni volta che apro un vasetto di questa leccornia, formulo un pensiero affettuoso e riconoscente: Grazie Piera :-)




Ingredienti:
1 zucca tipo Butternut
1 litro d'acqua
1 litro di aceto bianco
1 bicchiere di sale
1 bicchiere di zucchero
Aglio, prezzemolo, pepe nero in grani q.b.
Olio di girasole

Tagliare la ricca a fettine sottili (meglio usare l'affettatrice. 
In una pentola versare l'acqua, l'aceto, il sale e lo zucchero e portare ad ebollizione. 
Immergere la zucca nel liquido bollente e sbollentare velocemente, deve mantenersi croccante. Stendere la zucca su degli asciugamani e lasciare raffreddare ed asciugare completamente. Pulire l'aglio, tritare il prezzemolo precedentemente lavato ed asciugato completamente. 
E' importantissimo che tutto, ingredienti e contenitori, sia completamente asciutto prima di preparare un sott'olio!!
Sterilizzare dei vasetti di vetro con chiusura ermetica.
Distribuire la zucca nei vasi alternata a prezzemolo, aglio tritato e pepe nero in grani.
Coprire completamente con olio di girasole facendo attenzione che non rimanga aria all'interno. Il giorno dopo controllare e rabboccare con olio.
Consumare dopo 40 giorni.
Servire in accompagnamento a carni, salumi, formaggi. Ottima anche da sola  :-)


Buon appetito!
Z.F.






domenica 23 giugno 2013

Dado fatto in casa

DADO VEGETALE - RICETTA  HOME-MADE



dado vegetale


Per questa ricetta devo ringraziare una mia carissima amica (di più)!
Un giorno mi ha apostrofato così: "insomma... con tutte le cose che fai, possibile che non si possa evitare di usare questi benedetti dadi? ma non possiamo farlo noi? così finalmente sapremo cosa mangiamo!!!! A mio figlio (piccolino) vorrei dare le cose buone.." ecc..
Inteso che per "noi" si intendeva tu, quindi io, non potevo rimanere indifferente a cotanta richiesta.... ho cercato e, tra le varie ricette trovate, ho messo a punto questa, approvata pienamente, diventata ormai un must, rifatta in questi giorni.
Premesso che non possiedo un Bimby, ho preso:
Dado vegetale
3 belle cipolle rosse
4/5 carote
un mazzo di sedano bianco
2 belle zucchine
4 pomodori ramati
5/6 funghi champignon
2 porri
1 fetta di zucca
prezzemolo, basilico, salvia, rosmarino - (questi in abbondanza).

Sterilizzato i vasetti, mettendoli a bollire in acqua per circa 20/30 minuti, capovolti e lasciati scolare completamente. 
Lavato anche le nuove capsule nell'acqua calda e lasciato scolare completamente (come da istruzioni Bormioli).
Ottenuto circa 2 kg, o poco più di verdure pulite e lavate.
Ho messo tutto in pentola ed ho aggiunto circa 200 gr di sale marino integrale + 1 cucchiaio di zucchero di canna integrale e 2 cucchiai di olio e.v.o. (extra vergine di oliva); ho coperto e lasciato stufare totalmente le verdure. Non occorre aggiungere  acqua perché le verdure ne rilasciano a sufficienza. 
Ho frullato tutto con il frullatore ad immersione e lasciato cuocere ancora 15 minuti senza coperchio, per far raggiungere una maggior consistenza.

A questo punto, come per le marmellate, ho invasato il dado ancora bollente, chiuso ermeticamente i vasi e capovolto su una superficie di legno, coperto con un panno di lana (pile) e lasciato raffreddare completamente (tutta la notte e anche più). 
Ogni tanto si sentiva uno schiocco... erano le capsule che scattavano per il formarsi del sottovuoto! Bisogna sempre controllare, rigirando i vasi, che il coperchio/capsula si sia completamente appiattito rientrando leggermente e, aprendo il vasetto, sentiremo lo stesso schiocco quando entrerà l'aria.
Nei vasetti chiusi il dado si conserva bene anche per 2/3 mesi. Una volta aperto, meglio conservarlo in frigorifero, 1 mese max. 
Un'idea è quella di trasferire il dado nei contenitori del ghiaccio e congelarlo, così avremo a disposizione le monodosi che utilizzeremo di volta in volta.
In questa stagione, quando gli orti (per chi ce l'ha!!!) offrono verdure a profusione possiamo approfittarne per fare scorta di benessere! Possiamo arricchire la ricetta anche con altre verdure disponibili: peperoni, melanzane, fagiolini, chi più ne ha, più ne metta!! Le erbe aromatiche  sono importantissime per dare al nostro dado un profumo più intenso.. tutto secondo i nostri gusti!
Good life!
Z.F.