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giovedì 14 gennaio 2021

 Anello dei Gonzaga (o di san Luigi)



Una semplice ciambella? No, no..... in tema di consapevolezza direi che, per prima cosa, dobbiamo partire dal nome. 

Si dice infatti che sia stato ispirato dal colletto di pizzo indossato dai nobili nel XVI secolo, in particolare da un principe divenuto santo: San Luigi Gonzaga.

Figlio di Ferrante Gonzaga, marchese di Castiglione delle Stiviere presso Mantova, nacque il 9 marzo 1568, dotato di un'intelligenza brillante e nobiltà d'animo, erede designato al titolo di marchese imperiale.

Di carattere gentile e buono, rifuggiva dalla vita di Corte impregnata di frivolezze, vanità e corruzione. La madre, Marta di Sàntena, contessa piemontese, buona e molto religiosa , lascerà un forte segno nell'educazione del figlio Luigi, che seguirà la sua vocazione non senza ostacoli posti dal dovere di Stato.

Luigi Gonzaga rinuncerà al titolo ed abbraccerà la vita monastica, si unirà alla Compagnia di Gesù nel 1587. Martire della carità per il suo donarsi al prossimo. Suo il motto: "Come gli altri" cioè senza privilegi.

Il 21 giugno 1591 viene ricordato come il giorno della sua nascita al cielo, ed in questa data cade la ricorrenza della festa del Santo. A lui viene anche associato il fiore del giglio, simbolo di purezza, in quanto San Luigi prese la decisione di seguire la vita monastica in giovanissima età ed ebbe il privilegio di ricevere la prima Comunione dalle mani del Cardinal Carlo Borromeo, in visita pastorale a Mantova.

Quindi, come possiamo festeggiare una ricorrenza se non con un dolce? Una ciambella, che ricorda il colletto di pizzo, ma anche rappresentazione di un abbraccio, qualcosa che circonda e protegge. Ingredienti semplici, senza fronzoli, genuini, sinceri, che si rivelano immediatamente in questo dolce delicato, leggero, di pura eleganza. Direi che rispecchia perfettamente il carattere del Santo a cui è dedicato.  

Anello dei Gonzaga - ricetta (gluten free)




Ingredienti:  

tutti gli ingredienti devono essere tenuti a temperatura ambiente

300 gr di fecola di patate

150 gr farina di mandorle

3 o 4 mandorle amare pestate nel mortaio

200 gr di burro morbido tenuto a t.a. almeno 1 per  ora

200 gr di zucchero

4 uova

1 bustina di lievito naturale (a base di cremor tartaro)

1 pizzico di sale

mandorle a scaglie

per lo stampo:

composto staccatorte fatto in casa: 50 gr di burro-70 ml di olio di girasole o di riso - 50 gr di farina (o farina di riso per intolleranti al glutine). Frullare tutto insieme e conservare in un barattolo chiuso ermeticamente in frigorifero. Conserva per 2 o 3 settimane in frigorifero o in base alla scadenza degli ingredienti.


per guarnire:

spolverata di zucchero a velo


Accendere il forno a 175°.

Separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi con un pizzico di sale, a neve fermissima e tenere da parte.

Nella planetaria o con un frullino lavorare il burro e lo zucchero ottenendo una crema morbida. Aggiungere un tuorlo alla volta sempre lavorando. Setacciare insieme fecola, farina di mandorle, mandorle amare pestate nel mortaio, lievito ed aggiungere il tutto al composto di uova, burro e zucchero, a poco a poco sempre lavorando con le fruste. Si ottiene un composto un po' sodo, quindi possiamo eventualmente aiutarci con un cucchiaio di legno o spatola. Quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati aggiungere gli albumi montati, a poco a poco, lavorando dal basso verso l'alto con la spatola o cucchiaio di legno.

Con l'aiuto di un pennello da cucina, distribuire uniformemente il composto "staccatorte" in uno stampo da  24 cm, cospargere tutto lo stampo con scaglie di mandorle,  ed infine inserire l'impasto livellando leggermente. 

Infornare a 175° per 45 minuti (tempi da verificare a secondo delle caratteristiche del forno con la prova stecchino)


Una vera poesia, garantito! Si scioglie letteralmente in bocca.
Il fatto che sia gluten free non vuol dire dolce ipocalorico!!!! e non dite che non ve l'ho detto !!!
Z.F.


mercoledì 14 novembre 2018

Pinza con frolla amara


Per il nome di questo dolce ho preso spunto dalla pinza bolognese, una sorta di rotolo che trattiene il ripieno come stretto in una pinza, un abbraccio direi, costituito da una pasta chiamata anche ciambella dura o brazadela, secondo le varie zone emiliane.
Ho voluto realizzare questo dolce utilizzando una frolla diversa, la frolla di Marco Bianchi, dal suo blog di divulgazione scientifica  che illustra regole da seguire per una sana alimentazione.
Una frolla senza uova e con pochi grassi vegetali. Un procedimento semplicissimo per la realizzazione, senza bisogno di ricorrere a complicati elettrodomestici. Sorprendente la resa in cottura, non ha niente da invidiare alla frolla classica per gusto e friabilità ma risulta molto piú leggera e digeribile. Migliora il gusto se consumata il giorno dopo.

Dosi per una pinza grande oppure per due piccole:

120 gr di acqua
160 gr di zucchero di canna integrale
120 gr di olio di riso (la ricetta originale prevede olio di girasole)
500 gr di farina di grano tenero tipo 2 bio
2 cucchiaini di lievito chimico
Scorza di 1 limone grattugiata 
Qualche goccia di estratto di vaniglia HOME Made, vedi la mia ricetta sul blog,(oppure i semi estratti da un baccello di vaniglia)

Per il ripieno:
1 vasetto da 250 gr Confettura di more senza zuccheri aggiunti ( o altra a piacere)

Sciogliere lo zucchero nell'acqua, di seguito aggiungere prima l'olio, poi la farina setacciata con il lievito, la  scorza di limone e l'estratto di vaniglia. Mescolare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti e terminare con un breve impasto a mano fino ad ottenere un impasto liscio. L'operazione è semplice e velocissima l'impasto si forma facilmente e risulta subito ben amalgamato e setoso. Formare una palla, coprire con pellicola e lasciare riposare in frigorifero,  per circa 1 ora prima di utilizzarlo.
Stendere  l'impasto tra due fogli  di carta forno con l'aiuto di un mattarello, formando una sfoglia dello spessore di 1 cm circa. Distribuire la confettura in modo uniforme su tutta la superficie della sfoglia. 
Arrotolare la sfoglia formando un rotolo e terminare lasciando la chiusura sulla parte inferiore, chiudere gli estremi rimboccando i bordi sulla parte inferiore (come fosse un pacchetto) per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Spennellare la superficie con un po' di latte (anche di soia) e spolverizzare con zucchero di canna.
Stendere il dolce su una teglia coperta da carta forno e cuocere a 180° per circa 40 minuti.
Si appiattirà un pochino ma è normale.


Lasciare che raffreddi completamente prima di tagliare.
Ottima per la colazione o merenda, da gustare con una bella tazza di té a qualunque ora del giorno.
Z.F.

martedì 17 febbraio 2015

Tre ciambelle soffici (nel fornetto)


Capita che sul più bello il forno ti pianti in asso!!!!... Pensavi di fare una bella torta per un nipote convalescente che aspettava una coccola per la colazione? Rischi di deluderlo per colpa di un forno che, dopo quindici anni di onorato servizio, decide di abbandonarti? Non sia mai detto.....
Fare di necessità virtù ! Mi ricordo di avere da qualche parte qualcosa che potrebbe risolvere la situazione..... Eccolo qua!


Certo il fornetto della nonna... In puro alluminio, marca Agnelli....autentico vintage, ma valido oltre le aspettative! E che ciambelle!!! Minimo impegno, consumi energetici ridottissimi, con massimo risultato.
Mi sono così appassionata che non riesco più a smettere,.... con approvazione del nipote :-)

Ecco le ciambelle nel fornetto, una meglio dell'altra, garantito!
Sono partita da una classica ricetta della ciambella allo yogurt, quella che prende come unità di misura proprio il vasetto dello yogurt.
Ciambella n. 1 allo yogurt.
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt intero da 125 grammi
2 vasetti di zucchero di canna (scarsi)
3 vasetti di farina 00 
3 uova intere
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Mezzo vasetto di olio di semi di riso (o di girasole)
Semi di una bacca di vaniglia oppure scorza di limone (non trattato) grattuggiata.

Imburrare ed infarinare il fornetto.
Nella ciotola del mixer, dotato di lame, versare tutti gli ingredienti insieme. Azionare a velocità di impastamento e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e lievemente montato.
Versare l'impasto nel fornetto, chiudere e porre sulla fiamma del gas per 1 minuto a fiamma vivace. Abbassare al minimo e lasciare cuocere dolcemente per almeno 1 ora/1 ora e 15 minuti.
La torta è pronta quando, infilando uno stecchino di legno (tipo spiedino sottile) attraverso un foro presente sul coperchio del fornetto, ne uscirà asciutto. Spegnere la fiamma.




Scuotere il fornetto per staccare la torta, scoperchiare e lasciare raffreddare la torta prima di toglierla dal fornetto. Cospargere di zucchero a velo.




Ciambella n. 2 Arancia e cacao.
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt intero da 125 gr.
2 vasetti di zucchero di canna (scarsi)
2 vasetti e mezzo di farina 00 + mezzo vasetto di cacao amaro
3 uova intere
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di mix aromatico 
1 pizzico di sale
Mezzo bicchiere di olio di riso o di girasole
2 cucchiai di Cointreau ( liquore all'arancia).

Per il mix aromatico:
30 gr di arancia candita
30 gr di miele d'acacia
semi di una bacca di vaniglia
Scorza di mezzo limone grattuggiato
Frullare tutti gli ingredienti, emulsionando con un paio di cucchiaio di acqua, per ottenere una consistenza simile ad una confettura.


Versare tutti gli ingredienti nella ciotola del mixer e procedere come per la ciambella n. 1.
Guarnire con scorse di arancia candita e zucchero a velo.

Ciambella n. 3 con confettura (di amarene)
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt alla ciliegia (oppure alla fragola) da 125 grammi
2 vasetti di zucchero di canna
3 vasetti di farina 00
3 uova intere
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Mezzo vasetto di olio di riso o di girasole
Due cucchiai di rum
Qualche cucchiai di confettura (q.b. a piacere), meglio se Home-Made 

Versare tutti gli ingredienti nella ciotola del mixer, tranne la confettura.
Procedere come per la ciambella n. 1. Aggiungere la confettura a cucchiaiate distribuite sulla superficie dell'impasto, poi cuocere come indicato per le precedenti ricette.



      
Che sia la colazione, la merenda, uno spuntino, in qualsiasi momento una fetta di ciambella mette di buon umore.
Difficile dire quale sia la più buona. La raccolta ciambelle, comunque, non finisce qui😊
Z.F.

P.S. Il fornetto viene venduto nei negozi di casalinghi più forniti, massima spesa Euro 15,00 (fantastico)!! 
In ogni caso il forno è stato prontamente sostituito😉


martedì 3 febbraio 2015

Fette biscottate al cocco e mirtilli rossi



Non ho saputo resistere ... Da tempo facevo l'occhiolino  ad un tris di stampi per pancarrè dalla forma molto simpatica e festosa  clicca qui
 Mi hanno ispirata per realizzare queste fette biscottate profumatissime e fragranti adatte alla colazione e ad ogni momento della giornata. 
Un sacchetto trasparente ed un fiocco colorato può trasformare queste deliziose fettine in un  piccolo dono, un gesto d'affetto per i nostri amici più cari.


Ecco la ricetta, come l'ho realizzata:

Ingredienti
Dose per 2 stampi-party oppure per 1 stampo da plum cake da 33 cm

310 farina 00
210 latte di cocco e riso (oppure latte di cocco)
130 Pasta Madre rinfrescata
70 gr cocco rapè
45 zucchero
60 burro
1 cucchiaino di malto d'orzo
1 pizzico di sale
100 gr di mirtilli rossi disidratati
1) Se utilizziamo la planetaria, con la foglia K, sciogliere la pasta madre nel latte di cocco aggiungendo il malto d'orzo.
Di seguito aggiungere gradatamente la farina, lo zucchero ed il cocco rapè miscelati insieme, poi il sale. Ribaltare l'impasto e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
Montire il gancio e da ultimo aggiungere il burro morbido a tocchetti facendolo ben assorbire.
Aggiungere poi i mirtilli avendo cura di distribuirli uniformemente a tutto l'impasto, poi arrotondare e lasciare lievitare in una ciotola leggermente unta con olio di semi, coperta con pellicola, per circa 3 ore 
( t.a. circa 22 gradi)
2) Se impastiamo a mano l'ordine degli ingredienti non cambia: formare con la farina una fontana, al centro versare la PM sciolta nel latte di cocco, il malto, lo zucchero ed il cocco rapè. Incorporare gradatamente gli ingredienti, poi aggiungere il sale e da ultimo il burro. Lavorare sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, incorporare i mirtilli, arrotondare e porre in una ciotola leggermente unta con olio di semi, coperta con pellicola, per circa 3 ore (t.a. 22 gradi circa)

Trascorso questo tempo dare un giro di pieghe a 3 e lasciare riposare per almeno 1 ora.
Ribaltare l'impasto sulla spianatoia, sgonfiare leggermente l'impasto e, con l'aiuto di un mattarello , stendere la pasta in un rettangolo della lunghezza di ca. 40 x 28 cm arrotoliamo su se stesso partendo dal lato lungo,   poniamo a lievitare nello stampo da plum-cake per circa 4 ore, coperto con pellicola .
Prima di infornare spennellare con il tuorlo d'uovo sbattuto insieme ad un paio di cucchiai di latte di cocco.

Se possediamo gli stampi-party a cilindro: imburrare bene gli stampi con l'aiuto di un pennello da cucina, dividere in 2 parti uguali e porre negli stampi a lievitare fino a che l'impasto abbia quasi riempito tutto lo stampo, chiudere ed infornare.



Cuocere a 160º per circa 45/50 minuti.   
Il loro profumo si diffonderà per la casa avvolgendovi come una dolce carezza!
Have a nice day!
Z.F.

mercoledì 18 giugno 2014

Ciambella soffice al karkadè





Rivisitazione della celeberrima ciambella all'acqua proposta anche in versione light senza uova su molti blog. Forse la ricetta originale  appartiene ad Anna Moroni, ad ogni modo tutti concordano nel celebrare questa ciambella come insostituibile per la colazione. 
Dolce adatto ad ogni momento della giornata, per uno spuntino o una merenda,  soffice e leggero si presta ad essere farcito anche con creme o confetture, ma a mio parere,  il modo giusto per gustarlo è proprio al naturale accompagnato da una tazza di caffè oppure di the.


Per me, che sono amante di infusi e tisane, è stato quasi automatico pensare di sostituire l'acqua con un infuso ai fiori di karkadè (hibiscus) per aggiungere una nota profumata e fiorita a questo dolce di una bontà rassicurante fatta da ingredienti semplici che conquistano sempre. 
La ciambella si mantiene morbida, soffice  e leggermente umida per diversi giorni, rapida e facile da preparare (giusto il tempo di riscaldare il forno ed è già pronta da infornare) piacerà proprio a tutti!


Ingredienti:

250 gr di farina 1 
250 gr di zucchero di canna grezzo
3 uova medie
1 bustina di lievito per dolci
130 gr di olio di riso 
130 gr di infuso ai fiori di karkadè
Scorza grattuggiata di mezzo limone
4/5 gocce di estratto di vaniglia home-Made, vedi ricetta nel blog (oppure i semi di una bacca di vaniglia)
2 cucchiai di cacao amaro


Con una frusta elettrica montare per qualche minuto (7/8) uova e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e ben montato. Aggiungere circa metà della farina, gradatamente un cucchiaio alla volta (facendo attenzione che il primo cucchiaio sia stato ben amalgamato prima di aggiungere il successivo).
Poi aggiungere a filo l'infuso di karkadè e l'olio di riso. L'impasto risulterà piuttosto liquido e, a questo punto, aggiungere sempre gradatamente, la farina rimanente setacciata con il lievito.
Per ultimo aggiungere la scorza di limone e la vaniglia.
Imburrare ed infarinare uno stampo a forma di ciambella (22 cm), versare circa i 2/3 dell'impasto nello stampo.  Aggiungere il cacao alla rimanente dose (1/3) di impasto, amalgamare bene  e versare il tutto nello stampo senza mescolare.


Con un lungo spiedino di legno disegnare delle spirali nell'impasto per ottenere l'effetto marmorizzato. 
Infornare per 45 minuti circa a 175/180º, fare la prova stecchino e lasciare raffreddare la torta nello stampo prima di estrarla.
 

A piacere una spolverata di zucchero a velo dopo la cottura.
Buona giornata!
Z.F.

martedì 8 aprile 2014

Fette biscottate al cacao






Chi ben comincia è a metà dell'opera.... Certo iniziare bene la giornata aiuta! Partire positivi al mattino è   importante, ed una buona colazione può dare il giusto sprint per affrontare tutti gli impegni che ci attendono! 
Per me la colazione non è solo una routine... tazza di caffè veloce e via? Non fa per me!
Io la considero un momento di raccoglimento, di preparazione per raccordarmi con il mondo!
Due fette biscottate (di quelle buone) un po' di marmellata (magari fatta in casa :-)), una tazza di caffè, d'orzo, oppure di the e si comincia a ragionare!! Coffee time? Good time!





La ricetta originale, da cui ho tratto spunto  (Fette biscottate all'orzo) è pubblicata sul libro La Pasta Madre di Antonella Scialdone (pappareale-net.blog)  diventata per me un vero punto di riferimento.
Questa volta le ho preparate così :

Ingredienti:

270 gr Farina Petra Tuttograno (farina integrale di grano)
200 gr farina 0 (11% proteine - tipo pizza)
30 gr fiocchi d'avena spezzettati 
120 gr acqua 
115 gr latte parz scremato
150 gr PM rinfrescata
75 gr zucchero  integrale di canna
5 gr sale integrale
7 gr malto d'orzo (un cucchiaio)
28 gr olio EVO + 2 cucchiai di latte (emulsione)
3 cucchiaini cacao amaro
Per finitura: 
1 tuorlo 3 cucchiai di latte.

Per il procedimento vedi anche precedente post http://ziafrollina.blogspot.it/2013/08/fette-biscottate-integrali.html

Nella planetaria, usando la frusta K, sciogliere la pasta madre con il latte, l'acqua ed il malto. Aggiungere, sempre impastando lo zucchero e le farine, il sale e l'olio a filo, i fiocchi spezzettati. Togliere una parte di impasto pari ad 1/3 circa del totale ed incorporare il cacao. Lavorare energicamente sulla spianatoia i due impasti separati per 10/15 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Formare due palle e riporle in due ciotole, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per tre ore lontano da correnti d'aria (devono raddoppiare). Dopodiché  sgonfiare delicatamente gli impasti in modo da ottenere un rettangolo e procedere con una serie di pieghe a tre. 
Lasciar riposare per un'ora, quindi prendere l'impasto bianco e, con l'aiuto di un mattarello, stenderlo in un rettangolo di 30 X  45-50 centimetri, poi prendere quello con il cacao e stenderlo in un rettangolo di 28 X  45-50.
Sovrapporre il rettangolo con il cacao su quello bianco, arrotolare partendo dal lato più lungo, e formare due cilindri.
Dividere in 2 parti uguali, mettere in 2 stampi da plum-cake rivestiti da carta forno e lasciare riposare per 5-6 ore coperti da pellicola trasparente.
Dovranno più o meno raddoppiare. Spennellare tutta la superficie con tuorlo sbattuto insieme a 2 o 3 cucchiai di latte, prima di infornare.
Cuocere a 160° per 45/50 minuti.



Lasciare raffreddare completamente (circa 12 ore) poi, con un coltello dalla lama seghettata, tagliare a fette dello spessore di circa 1 cm.




Adagiare le fette sopra ad una leccarda coperta con carta forno e far dorare da entrambi i lati a 140/150 gradi, facendo perdere tutta l'umidità contenuta nelle fette, per circa 30 minuti. 

Si conservano in scatole di latta o barattoli di vetro chiusi ermeticamente.




Una vera opera d'arte e non sono la sola a pensarla così, 


Arne Felix Magold, artista tedesco, ha esposto ad una mostra di Amburgo quest'opera realizzata tutta con pane tostato!!!! se avesse usato le mie fette ne sarei stata molto onorata:-)

Z.F.

lunedì 18 novembre 2013

Torta sabbiosa (della Teresa di Belgioioso )


Per questa ricetta del cuore scelgo uno stampo dalla forma importante, perché se lo merita!
Questa torta regge il confronto con torte delle migliori pasticcerie della zona. 
Per un'ottima torta sabbiosa occorrono alcune caratteristiche, la più importante è la leggerezza e poi deve sciogliersi in bocca ....
Questa ricetta mi è stata tramandata grazie ad una catena di amicizie che, al contrario della torta, non si scioglie, anzi si rafforza con i ricordi.

Ingredienti:
200 gr di burro di ottima qualità
300 gr di fecola di patate
300 gr di zucchero (di canna grezzo - unica variante all'originale che prevedeva zucchero semolato)
4 uova
1 bicchierino di rum bianco
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
10 gr di zucchero vanigliato
Burro e pangrattato (fine) q.b. per la tortiera

Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.
Accendere in forno a 170º.


In una ciotola lavorare a crema il burro, aggiungere gradualmente lo zucchero, sempre mescolando. Aggiungere le uova uno alla volta continuando a girare per circa un quarto d'ora. Unire il rum, lo zucchero vanigliato e pian piano far cadere da un setaccio la fecola, rimestando sempre.
Da ultimo aggiungere il lievito ben setacciato continuando sempre a mescolare.
Imburrare lo stampo e cospargere con il pangrattato eliminando l'eccesso. Versare il composto nello stampo ed infornare per almeno 1 ora. La torta e' pronta quanto i bordi si staccano dallo stampo.
Staccare la torta dallo stampo e lasciare raffreddare completamente prima di sformare. 
Cospargere con zucchero a velo.
Una poesia!  :-)
Z.F.
 clicca Belgioioso 

domenica 17 novembre 2013

Baby biscuits




E' arrivato Filippo!!!!
Sì.... come dare il benvenuto a questo piccolo gigante? Ha spiazzato tutti arrivando una settimana prima del previsto.... Le sue dimensioni sono di tutto rispetto 4,04 kg netti ben distribuiti in 57 cm di altezza. Del carattere non abbiamo ancora notizie certe, ma sull'appetito non ci sono dubbi:-)
Quale occasione migliore per un frollino diverso che piaccia a una piccola principessa preoccupata?  :-)
La consegna e' stata affidata alla nonna volante che ha puntualmente a portato a termine la missione..!!! 
La formina completa il fiocco, così la mamma potrà rifarli per tutta la famiglia e, conoscendola, sono sicura, saprà fare molto meglio di me! :-)



Ingredienti:
400 gr di farina tipo 1
100 gr di fumetto di mais
200 gr di zucchero di canna grezzo
300 gr di burro
1 uovo + 2 tuorli
Sale

Per la glassa:
1 albume - zucchero a velo q.b.
Colore naturale azzurro per alimentari
Acqua 



In una terrina unire i tuorli, l'uovo, lo zucchero ed il burro lasciato precedentemente ammorbidire  a temperatura ambiente. Mescolare con cura con un cucchiaio di legno. Quando il composto sarà ben cremoso aggiungere a poco a poco le farine setacciate ed un pizzico di sale. Formare con l'impasto una palla e lasciare riposare in frigorifero per circa due ore.

Riprendere l'impasto e con il mattarello, stenderlo su un piano di lavoro in uno strato alto circa mezzo centimetro e ritagliare i biscotti con stampini per dolci nella forma preferita. Distribuire i biscotti su una teglia coperta con carta forno.
Infornare a temperatura di 160º per circa 20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella.


Preparare la  glassa: in una ciotolina mettere 2 cucchiai di zucchero a velo ed aggiungere albume montato poco alla volta, il necessario per formare una glassa malleabile (deve avere una consistenza simile al dentifricio). Aggiungere due gocce di colorante e mescolare bene, se troppo liquida aggiungere ancora zucchero a velo. Con un pennellino per alimenti decorare i biscotti a piacere. Quando la glassa comincia ad indurire aggiungere poco albume o qualche goccia d'acqua e mescolare fino a renderla nuovamente malleabile. Lasciare asciugare e conservare in scatole di latta o vasi di vetro  con chiusura ermetica anche per 2 settimane (quando mai?!?!!!). :-) 
Z.F.





domenica 27 ottobre 2013

AmorPolenta (a modo mio)

                 



La farina di mais, molto spesso usata per dolci o biscotti, è la vera protagonista di questa ricetta classica, dalla forma inconfondibile. Infatti esiste per questo dolce uno stampo particolare, simpaticissimo, che viene usato anche per il tronchetto di natale, e che ho utilizzato per quello che ho chiamato Amorcarota




E' passato un po' di tempo da quando ho scattato questa foto. Sto cercando di migliorare :-( e spero di aver fatto qualche progresso nel frattempo :-)).

Oggi, ho voluto cambiare, dare una forma nuova a questa classica ricetta lombarda (cambia la forma ma non la ricetta), che si presta per un tè tra amiche, tra chiacchiere e commenti sulla recente visita alla Gam di Torino ed alla Mostra dedicata a P.A. Renoir.


AMOR POLENTA


Ingredienti per 8 porzioni
125 gr burro
125 gr zucchero a velo
100 gr farina da polenta fine
75 gr farina
75 gr mandorle tritate
2 uova
3 tuorli
1 cucchiaino di Estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci
farina e burro per lo stampo


Preparazione
Far sciogliere a bagnomaria il burro, versarlo in una ciotola con lo zucchero e lavorare con le fruste elettriche finché ne risulterà un composto molto soffice.
A questo punto unire, uno alla volta e con le fruste in movimento, le uova e i tuorli.
Aggiungere la farina bianca e quella gialla setacciate, e un cucchiaino di lievito.
Alla fine unire anche la polvere di mandorle ed un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Imburrare bene e infarinare leggermente lo stampo per l'amorpolenta, oppure se preferite quello a ciambella come in questo caso, secondo i gusti, e livellare delicatamente.
Cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 50 minuti.
Lasciare intiepidire il dolce prima di sformarlo.




Servirlo a fettine tagliate seguendo le scanalature della sua superficie.
Ottimo anche per la colazione, se ne avanza... :-)
Z.F.

giovedì 3 ottobre 2013

Brioche soffici del mattino.



Bel momento la colazione! 
Una coccola per iniziare bene la giornata e darci un po' di sprint.....
:-) Z.F.

Ingredienti:

250 gr pasta madre (solida idr. 50%)
2 uova
100 gr latte tiepido
300 gr farina 00 forte o manitoba
100 gr farina di farro 2 monococco
100 gr zucchero di canna grezzo
un pizzico di sale fino
1 cucchiaino e mezzo miele di castagno
1 cucchiaino colmo di emulsione di aromi (scorze di cedro candito, arancia candita, semi di vaniglia, passati al mixer con miele di acacia e conservata in frigorifero anche una settimana).
100 gr. di burro morbido

Per spennellare
1 tuorlo - latte q,b,

Per farcire:
Marmellata a piacere (io consiglio  quella di fichi o quella ciliegie)
Gocce di cioccolato fondente
Mandorle a scaglie


Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido, nella planetaria usare le fruste, a mano con una forchetta.
Aggiungere nell'ordine zucchero, uova, miele, farine, sale, emulsione di aromi. Da ultimo il burro morbido, un tocchetto alla volta incorporando bene. Nella planetaria utilizzare il gancio ed incordare, a mano sollevare i lembi dell'impasto e portarli al centro ruotando la ciotola, fino a che risulti molto elastico ed uniforme.
Coprire la ciotola con pellicola e lasciare lievitare per circa 4/5 ore (temperatura 22 gradi).
Riprendere l'impasto, stenderlo con il mattarello formando un rettangolo. 


Distribuire sulla superficie marmellata a piacere gocce di cioccolato e qualche scaglia di mandorla. Arrotolare partendo dal lato,più lungo del rettangolo e sigillare. 




Far riposare circa 30 minuti in frigorifero, poi tagliare a rondelle e adagiare su una teglia rivestita di carta forno. Coprire con pellicola e lasciare lievitare circa 8/9 ore ( tutta notte). Prima di informare spennellare con tuorlo sbattuto insieme a qualche cucchiaio di latte e cospargere con qualche scaglia di mandorla e gocce di cioccolato. Infornare a 180 gradi per circa 20/25 minuti, fino a che siamo ben dorate.


sabato 31 agosto 2013

Amorcarota


Chiaramente ispirato alle ben note "camille", ho rivisitato la ricetta de La Cuoca dentro", l'ho chiamato Amorcarota, per via dello stampo.
E' uno stampo simpaticissimo che mi piace molto, adatto anche alla preparazione del Tronchetto di Natale ed al famoso Amorpolenta, prossimamente sui nostri forni .-)
Facile da porzionare (le fette sono già segnate) difficile non fare il bis.



Ingredienti:
250 gr di carote 
3 uova
100 gr di mandorle tritate finemente
succo di un'arancia
scorza di 1 arancia grattugiata
80 gr di olio di riso
2 cucchiai di rum bianco
200 gr di zucchero di canna grezzo 
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico d sale 
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Lavare, pelare e grattuggiare le carote nel mixer, aggiungere l'olio di riso, il succo d'arancia e due cucchiai di rum bianco. 
Montare in una terrina le uova con lo zucchero di canna precedentemente affinato nel mixer (diventa zucchero a velo), unire le mandorle (spellate) tritate molto finemente, la scorza grattugiata di un'arancia ed un pizzico di sale, mescolare molto bene. 
Sempre mescolando, o con l'utilizzo della planetaria, incorporare al composto di uova e zucchero, le carote e successivamente la farina setacciata con il lievito. Versare il composto in uno stampo per tronchetto o da plum cake ed infornare a 180°per ca 40 minuti (fare prova stecchino).Lasciare raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.



Le carote:
Ricche di fibre, apportano più zuccheri semplici di molti altri ortaggi, pur non avendo un indesiderato effetto ingrassante. Il beta-carotene, che con la cottura si rende più disponibile all'assimilazione, è un eccellente antiossidante del sangue e vien parzialmente trasformato dall'organismo in vitamina A con effetti benefici per vista, pelle e mucose.(da "Alamanacco delle stagioni - Camuzzi Editoriale).

Nell'arte:

Molto conosciuta una natura morta dedicata alle carote, di Giovanni Segantini (1858-1899)