venerdì 2 maggio 2014

Torta di compleanno panna e fragole







Quest'anno ho voluto preparare la torta di compleanno  HOME-Made!
Panna e fragole! 
Ingredienti semplici, freschi, un po' di garbo comporli ed il gioco è fatto, l'effetto è assicurato! 

Per uno stampo da 26 cm 10/12 persone

Per il Pan di spagna
6 uova
90 gr di farina 00 (io ho usato W 260 Garofalo)
90 gr di fecola di patate
180 gr di zucchero di canna
Semi di una bacca di vaniglia 
1 pizzico di sale

Metodo diretto a freddo:
Accendere il forno a 175º/180 gradi.
Setacciare la farina e la fecola e tenere a parte.
Imburrare ed infarinare una tortiera dal bordo alto, meglio se a cerniera.
In una ciotola capiente sbattere vigorosamente (nella planetaria o con un frullino a mano) le uova con lo zucchero, i semi di vaniglia ed il sale fino ad ottenere un composto molto spumoso quasi bianco. 
Gradatamente aggiungere le farine mescolando dal basso verso l'alto facendo attenzione a non smontare il composto, fino  ad ottenere un composto montato,liscio ed uniforme.
Versare l'impasto nella tortiera livellando leggermente, infornare per 35/40 minuti a 180º senza mai aprire lo sportello del forno. Fare la prova stecchino e sfornare lasciando il pan di spagna a raffreddare completamente nello stampo (si può preparare anche un paio di giorni prima e conservare in frigorifero avvolto nella pellicola).


Per la farcia:
Circa un litro di panna stabilizzata da pasticceria.
2 cestini di fragole
Confettura di mirtilli rossi
55/60 gr zucchero a velo
Semi di una bacca di vaniglia
Granella di nocciole q.b.


Per la bagna
4 cucchiai di zucchero di canna
4 tazzine da caffè di acqua
40 gr di liquore (maraschino, marsala, rum, alchermes ... A piacere)
Preparare uno sciroppo mettendo a bollire l'acqua con lo zucchero e sciogliere bene. Far raffreddare ed unire il liquore.

Preparare una crema chantilly: montare 500 gr di panna con lo zucchero a velo e la vaniglia.

Dividere il pan di spagna in 3 dischi.


Con l'aiuto di un pennello da cucina distribuire la bagna sul primo disco. Spalmare uno strato di confettura, ricoprire con una parte di crema chantilly e qualche fragola a pezzetti.



Sovrapporre il secondo disco di pan di spagna, spennellare con la bagna, coprire con la crema e pezzi di fragole.
Distribuire la bagna anche sullo strato inferiore del terzo disco e sovrapporre.
Montare la restante panna, senza zuccherare e ricoprire tutta la superficie della torta, lati compresi.
Con l'aiuto di una spatola ricoprire i lati della torta con la granella di nocciole.


Frullare parte delle fragole ed unirle ad una parte di panna montata per dare una colorazione rosata. Guarnire secondo la propria fantasia con disegni e  ciuffi di panna e fragole intere.






Z.F.

Stiacciata di Pasqua alla livornese



Posto questa commovente ricetta tipica del periodo pasquale in ritardo, se vogliamo attribuirla a questa festività. L'incipit mi è arrivato durante le feste, nel corso di amabili conversazioni, direttamente da una carissima amica di origini toscane che mi ha raccontato  di un dolce preparato da sua mamma, legato agli anni della sua infanzia, un pane dolce, morbido con il profumo ed il sapore dell'anice, dal nome un po' fuorviante: si chiama "schiacciata" ma la sua forma è simile a quella del panettone. 




Come ogni ricetta della nostra tradizione, ne esistono mille e cento varianti, secondo le zone, ognuno pretende di avere una sua versione tipica, ogni famiglia poi si tramanda la ricetta secondo i gusti e le disponibilità degli ingredienti. Le ricette popolari rielaborate di generazione in generazione subiscono trasformazioni e si perfezionano nelle tecniche di esecuzione anche grazie alle nuove tecnologie ed ai ritmi delle giornate. Incuriosita da questa che non so se definire brioche, veneziana, focaccia perché non corrisponde a nessuna delle ricette che avevo conosciuto fino ad ora. Nel dubbio meglio affidarsi ai maestri. Ho seguito la ricetta di Pellegrino Artusi, chi meglio di lui? Dal libro "La Scienza in Cucina e l'Arte di mangiar bene" più che una ricetta, una poesia: la "Stiacciata alla livornese":
"Le stiacciate alla livornese usansi per Pasqua d'uovo forse perché il tepore delle stagione viene in aiuto a farle lievitar bene e le uova in quel tempo abbondano. Richiedono una lavorazione lunga, forse di quattro giorni, perché vanno rimaneggiate parecchie volte."


La ricetta prevede le dosi per 3 di media grandezza o di quattro più piccole. Io ho dimezzato le dosi e, cosa fondamentale, ho sostituito il lievito di birra con la pasta madre  ed ho ottenuto un impasto di circa 2 kg finito che ho diviso in due stiacce del peso di circa 950 gr che ho cotto in stampi per panettone da 1 kg.


Ingredienti:
7 uova +1 tuorlo per spennellare
100 gr pasta madre (solida 50%)rinfrescata da 4 ore
1 kg di farina (500 gr Molino Rossetto W 400+500 gr Manitoba bio Terre di Ecor)
300 gr zucchero di canna
100 gr olio e.v.o.
35 gr di burro
15 gr semi di anice
100 gr liquore 50 gr Marsala secco 50 gr liquore Strega (la ricetta originale prevedeva marsala secco e vin santo).
Per spennellare: acqua fiori d'arancio e tuorlo d'uovo (io ho spennellato leggermente con la bagna di liquori previsti dall'impasto e tuorlo).

Pesare tutti gli ingredienti e tenerli tutti a disposizione prelevando di volta in volta quanto necessario ai vari passaggi, sciegliere una ciotola molto capiente che possa contenere l'impasto lievitato (5litri)

1º impasto - sera ore 23
Sciogliere la pasta madre con 45 gr di acqua tiepida, aggiungere 100 gr di farina,presa dal totale, formare a palla e mettere a lievitare in ciotola dove è contenuta tutta la farina a disposizione, a 26º circa (forno spento con lucina), fino al mattino seguente.


Mescolare i due liquori e, in una parte di questi, mettere a bagno i semi di anice ben lavati e pestati leggermente.

2º impasto -mattino ore 7,30
Allargare l'impasto ed aggiungere 1 uovo, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio d'olio più la farina necessaria ad ottenereo morbido e malleabile. Formare a palla senza stringere, ricoprire con la farina e mettere a lievitare (sempre forno con lucina) nella ciotola della farina da cui si attinge, per 6/7 ore.


3º impasto - ore 14.
Riprendere l'impasto, allargare ed unire 2 uova, 2 cucchiaiate di zucchero, 2 cucchiai d'olio, 2 cucchiaiate di liquore, e tanta farina q.b. per ottenere un impasto morbido e malleabile. 
Rimettere la palla di impasto nella ciotola della farina  e ricoprire sempre 26º circa (10/11 ore deve triplicare).



4º impasto - ore 24
Come per le fasi precedenti con l'aggiunta di 3 uova, 3 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di olio, 3 cucchiai di liquore, farina q.b. Rimettere a riposare.
5º impasto- ore 7,30
Tutto l'impasto, tutti i restanti ingredienti e da ultimo il burro fuso, tiepido. Mescolare ed impastare tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Dice Artusi: " Se il pastone vi riuscisse alquanto morbido, il che non è probabile, aggiungete altra farina per renderlo della giusta consistenza."  


Dividere in due (o più) parti, formare a palla e mettere negli stampi.


N.b. Collocare gli stampi direttamente sulla teglia da forno. Gli stampi non vanno più toccati per evitare che si fermi la lievitazione.
Attendere anche 12 ore ( io ho atteso 12 ore e poi ho infornato, forse avrei dovuto attendere di più).

Cuocere a calore moderato (160/170º) per  45/50 minuti. Fare la prova stecchino per verificare la cottura.
"Cuocere in forno a temperatura moderatissima, avvertendo che quest'ultima parte è la più importante e difficile perchè, essendo grosse di volume, c'è il caso che il calore arrivi subito alla superficie, e nell'interno restino mollicone".
 
Il risultato è stato apprezzato e gustato con la cioccolata delle uova di Pasqua, ottimo e profumatissimo, abbinamento super!!


Per le prossime penso che apporterò qualche modifica sull'idratazione dell'impasto iniziale e sui tempi di tempi di lievitazione nello stampo (obbligatorio non toccarlo più!!!). Con un piccolo avanzo di impasto ho realizzato due piccoli muffins, ottimi per la colazione!!!!
Z.F.

martedì 8 aprile 2014

Fette biscottate al cacao






Chi ben comincia è a metà dell'opera.... Certo iniziare bene la giornata aiuta! Partire positivi al mattino è   importante, ed una buona colazione può dare il giusto sprint per affrontare tutti gli impegni che ci attendono! 
Per me la colazione non è solo una routine... tazza di caffè veloce e via? Non fa per me!
Io la considero un momento di raccoglimento, di preparazione per raccordarmi con il mondo!
Due fette biscottate (di quelle buone) un po' di marmellata (magari fatta in casa :-)), una tazza di caffè, d'orzo, oppure di the e si comincia a ragionare!! Coffee time? Good time!





La ricetta originale, da cui ho tratto spunto  (Fette biscottate all'orzo) è pubblicata sul libro La Pasta Madre di Antonella Scialdone (pappareale-net.blog)  diventata per me un vero punto di riferimento.
Questa volta le ho preparate così :

Ingredienti:

270 gr Farina Petra Tuttograno (farina integrale di grano)
200 gr farina 0 (11% proteine - tipo pizza)
30 gr fiocchi d'avena spezzettati 
120 gr acqua 
115 gr latte parz scremato
150 gr PM rinfrescata
75 gr zucchero  integrale di canna
5 gr sale integrale
7 gr malto d'orzo (un cucchiaio)
28 gr olio EVO + 2 cucchiai di latte (emulsione)
3 cucchiaini cacao amaro
Per finitura: 
1 tuorlo 3 cucchiai di latte.

Per il procedimento vedi anche precedente post http://ziafrollina.blogspot.it/2013/08/fette-biscottate-integrali.html

Nella planetaria, usando la frusta K, sciogliere la pasta madre con il latte, l'acqua ed il malto. Aggiungere, sempre impastando lo zucchero e le farine, il sale e l'olio a filo, i fiocchi spezzettati. Togliere una parte di impasto pari ad 1/3 circa del totale ed incorporare il cacao. Lavorare energicamente sulla spianatoia i due impasti separati per 10/15 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Formare due palle e riporle in due ciotole, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per tre ore lontano da correnti d'aria (devono raddoppiare). Dopodiché  sgonfiare delicatamente gli impasti in modo da ottenere un rettangolo e procedere con una serie di pieghe a tre. 
Lasciar riposare per un'ora, quindi prendere l'impasto bianco e, con l'aiuto di un mattarello, stenderlo in un rettangolo di 30 X  45-50 centimetri, poi prendere quello con il cacao e stenderlo in un rettangolo di 28 X  45-50.
Sovrapporre il rettangolo con il cacao su quello bianco, arrotolare partendo dal lato più lungo, e formare due cilindri.
Dividere in 2 parti uguali, mettere in 2 stampi da plum-cake rivestiti da carta forno e lasciare riposare per 5-6 ore coperti da pellicola trasparente.
Dovranno più o meno raddoppiare. Spennellare tutta la superficie con tuorlo sbattuto insieme a 2 o 3 cucchiai di latte, prima di infornare.
Cuocere a 160° per 45/50 minuti.



Lasciare raffreddare completamente (circa 12 ore) poi, con un coltello dalla lama seghettata, tagliare a fette dello spessore di circa 1 cm.




Adagiare le fette sopra ad una leccarda coperta con carta forno e far dorare da entrambi i lati a 140/150 gradi, facendo perdere tutta l'umidità contenuta nelle fette, per circa 30 minuti. 

Si conservano in scatole di latta o barattoli di vetro chiusi ermeticamente.




Una vera opera d'arte e non sono la sola a pensarla così, 


Arne Felix Magold, artista tedesco, ha esposto ad una mostra di Amburgo quest'opera realizzata tutta con pane tostato!!!! se avesse usato le mie fette ne sarei stata molto onorata:-)

Z.F.

mercoledì 2 aprile 2014

Peperoni spellati al forno



Riguardo alla stagionalità dei prodotti di solito non scendo a compromessi! 
Purtroppo da quando nei negozi e supermercati bio trovo tutte le verdure del mondo, in qualsiasi stagione, qualche domanda me la pongo....
Ho ceduto lo ammetto davanti a dei meravigliosi peperoni rossi, carnosi e sodi con dichiarata provenienza italiana e, anche se un po' in anticipo, ho preparato un contorno per un primo assaggio d'estate, che  tutti aspettiamo con ansia.

Spesso i peperoni vengono guardati con un certo sospetto e passano per un alimento di scarsa digeribilità.
Cucinati in questo modo sono ben tollerati da tutti , senza rinunciare al gusto e all'allegria di portare in tavola un contorno leggero e pieno di colore (si possono anche combinare con peperoni gialli o nelle varianti arancio e rosso intenso. I verdi non si prestano molto bene per questa ricetta per la loro polpa più sottile)
Scegliere peperoni belli sodi e carnosi, freschi con il picciolo verde brillante.
Prima di tutto vanno spellati. Operazione fastidiosa? Direi proprio di no... Io mi sono inventata un metodo che rende il tutto praticissimo e veloce, senza causare odori sgradevoli sparsi per tutta la casa.
Adagiare i peperoni interi sopra ad una leccarda rivestita da carta forno. Preriscaldare il forno a 200º e cuocere i peperoni per 30/35 minuti, posizionandoli nella parte bassa.
Spegnere il forno e "dimenticateli" fino a totale raffreddamento (di solito io li cuocio alla sera e lascio raffreddare senza aprire il forno fino a mattina).



Riprendere i peperoni che si spelleranno letteralmente da soli,  togliere tutti i semi e prelevare i filetti perfettamente puliti. :-) Se risulteranno leggermente "bruciacchiati" saranno ancora più gustosi.



Ingredienti:
3 peperoni rossi spellati
5/6 alici sott'olio
Olio e.v.o. q.b.
Pecorino romano grattuggiato a scaglie



Distribuire i filetti di peperone, preparati come sopra, su una teglia da forno.


In un piccolo tegame scaldare l'olio, senza friggere, e stemperare le alici con l'aiuto di una forchetta.
Distribuire la crema di alici sui peperoni, spolverizzare abbondantemente con il pecorino grattuggiato.
Gratinare al forno per circa 15 minuti a 180/190º.
Molto appetitosi se serviti tiepidi o temperatura ambiente, come contorno o antipasto.


Di solito vengono divorati senza remore :-)
Buon appetito!
Z.F.


Notizie sul peperone: http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/2851/il-peperone-alleato-di-dieta-e-salute.html

lunedì 24 marzo 2014

Schwarzwaldertorte (Torta della foresta nera)



Grande classico della pasticceria! Chi non la conosce? Per me sinonimo di vacanza, una costante per le merende in baita al ritorno dalle escursioni. Ho anche stilato una personale classifica tra i locali della Val di Fiemme e Fassa, malga o rifugio che sia,  dove ho avuto occasione di provare questa meraviglia.
Mi ricorda l'Austria, Vienna la storica Pasticceria Demer, un mito!
Affrontare questa torta poteva significare andare incontro a delusione cocente.
Un giorno mi capita tra le mani un piccolo libretto, uno dei tanti ricordi delle vacanze, ed eccola lì, la ricetta! 



Sarà una sorpresa per un compleanno :-) che si avvicina, rompiamo gli indugi...... 
Schwarzwaldertorte, la mia!

Ingredienti 

Per l'impasto: (meglio se preparato il giorno prima)
7 uova, 150 g di zucchero di canna, 100 g di farina di frumento 00, 50 g fecola, 40 g di cacao amaro, la scorza di 1 limone grattuggiata, estratto di vaniglia home-made (oppure i semini di una bacca di vaniglia), una presa di sale.
Per il ripieno: 3 cucchiai di kirschwasser (liquore di ciliegie) un cucchiaio di zucchero di canna, una tazzina d'acqua, un po' di succo di amarene, 400 g di panna montata, confettura di ciliegie.
Per la copertura: 350 g di panna montata, 50 g di cioccolato fondente a scaglie (freddo da frigorifero), amarene sciroppate.

Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero per circa 15 minuti fino a che non siano diventati quasi bianchi, aggiungere la scorza del limone grattuggiata e qualche goccia (4 o 5) di estratto di vaniglia, sempre sbattendo. Setacciare la farina insieme alla fecola, il cacao ed il sale.
Unire la farina, setacciata con gli altri ingredienti, ai tuorli sbattuti fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Montare gli albumi a neve soda.
Con movimenti dal basso verso l'alto unire gli albumi montati facendo attenzione a non smontare l'impasto.
Mettere ll'impasto in uno stampo a cerniera, imburrato ed infarinato, del diametro di 26 cm. Cuocere nel forno preriscaldato a 180º per circa 35 minuti (prova stecchino).
Staccare l'impasto dallo stampo e lasciare raffreddare completamente.


Preparare una bagna riscaldando in un pentolino l'acqua (una tazzina da caffè), il liquore di ciliegia e lo zucchero fino a che sia tutto sciolto. Montare la panna, aggiungendo alla fine qualche cucchiaio (2/3) di sciroppo di amarene.

Tagliare la torta in 3 dischi.


Sul primo strato distribuire la bagna con l'aiuto di un pennello da cucina


Distribuire la confettura di ciliegie (meglio se casalinga e con frutta a pezzi) :-)


Con l'aiuto di una spatola stendere uno strato di panna montata, circa la metà, sopra alla confettura.
Coprire con il secondo disco. Bagnare di nuovo con lo sciroppo, come per lo strato precedente, e ricoprire con la restante panna. Distribuire sulla superficie qualche pezzo di ciliegia.


Coprire il tutto con l'ultimo disco di torta ( bagnato con lo sciroppo nella parte sottostante a contatto con la panna).
Montare la panna per la copertura e ricoprire tutta la superficie della torta.


Con l'aiuto di un coltello dalla lama liscia ricavare dei piccoli riccioli di cioccolato (attenzione a non toccarli con le dita, si sciolgono al contatto) 


Cospargere i bordi della torta con i riccioli di cioccolato, guarnire la superficie con ciuffi di panna lungo il bordo ed al centro della torta, aggiungere le amarene sgocciolate.



Posso garantire che è piaciuta, eccome se è piaciuta!!!! :-) 


Di chi è il prossimo compleanno? Qualche idea ce l'avrei...... :-)
Tanti auguri!
Z.F.

Storia: http://it.wikipedia.org/wiki/Torta_Foresta_Nera

Rose di pasta sfoglia (finta) e mele





Mi piace riportare un suggerimento molto carino, per un utilizzo della pasta sfoglia e, nel mio caso, della finta sfoglia che ho illustrato nel precedente post Finta sfoglia di Adriano, diventata per me un vero jolly.
Ho trovato questa ricetta navigando in rete, sul blog Cuochepercaso (http://blog.giallozafferano.it/cuochepercaso/rose-di-mele-by-simo/) e me ne sono letteralmente innamorata per la semplicità degli ingredienti, per i tempi di realizzazione veloci e per il grande effetto finale.

Ingredienti 
Una dose di "finta" sfoglia come da ricetta 
3 mele rosse Stark
Succo di un limone
Una noce di burro
Zucchero di canna grezzo q.b.
Cannella in polvere q.b.
Zucchero a velo.

Tagliare le mele in quarti e poi a fettine molto sottili ed irrorarle con succo di limone.



In un tegame antiaderente sciogliere una noce di burro e saltare le mele fino a farle diventare semitrasparenti, spolverizzare con zucchero e cannella in polvere.
Nel frattempo stendere la sfoglia in strisce di 4/5 cm di larghezza e circa 20 cm di lunghezza. 





Distribuire le fettine di mela sul lato lungo, lasciando la parte con la buccia un po' sporgente all'esterno. 
Ripiegare la striscia di sfoglia a metà imprigionando le fettine di mela. 




Arrotolare come da foto,




chiudere bene alla fine del giro, schiacciare leggermente alla base e sistemare su una teglia coperta con carta forno.






Accendere il forno a 180º, infornare e cuocere per 25/30 minuti circa. Una volta raffreddate, spolverizzare le rose con zucchero a velo.



Non sono un amore? E che buone!!!!



Qualche consiglio post esperimento: stendere la sfoglia bella sottile e posizionare la teglia sul piano centrale del forno per raggiungere una cottura uniforme sia all'esterno che al centro della rosa (purtroppo le mie rose :-( sono risultate poco cotte al cuore, probabilmente le ho strette un po' troppo per paura che si aprissero) .
Evitare di stringere troppo quando si arrotola la pasta, l'importante è chiudere bene. Se non si é sicuri di avere chiuso bene le rose e per evitare che si aprano in cottura, si  possono posizionare negli stampini per muffins. Il suggerimento dato da Cuochepercaso credo sia un'ottima soluzione che sperimenterò la prossima volta. 
:-) Z.F.