domenica 14 luglio 2013

Cookie pops

Cookie pops


Metti che un giorno, una bimba, voglia salutare i suoi amici della scuola d'infanzia (guai se lo chiamiamo asilo!!) con una festicciola e voglia donare un piccolo pensiero a tutti i bimbi ed alle sue maestre.
Un gesto semplice, come sono i bambini, ma carico di affetto ed allegria, meglio se genuino e sa di buono..........

La ricetta base è quella dei Frollini semplici 
per la glassa
zucchero a velo circa 100 grammi
qualche goccia di limone
albume montato a neve
coloranti naturali
palline colorate di zucchero o altro a piacere

Stecchi di legno lunghezza 20 cm

Preparata la pasta frolla formiamo la palla e la mettiamo in frigorifero a riposare per circa 1 ora.
Dopodiché stendiamo la pasta tenendo uno spessore non inferiore al mezzo centimetro e coppiamo per formare i biscotti. Io ho scelto una forma a fiore per i bimbi ed una forma a cuore, leggermente più grande per le maestre. Nel frattempo accendiamo il forno a 160/170° (il mio forno è a gas ed è ventilato, non so dare indicazioni per forni elettrici, importante che ognuno conosca le prestazioni del proprio forno).
Infiliamo delicatamente lo stecchino fino a 3/4 dei biscotti e depositiamo delicatamente su una teglia coperta con carta forno. 

cookie pops


cookie pops
 ,
Inforniamo per 20 minuti circa. Per cuocere bene i biscotti da entrambi i lati, per 5 minuti, alla fine, aziono la funzione grill, così non devo girare i biscotti e riesco a farli dorare sul lato superiore.

Ultimata la cottura, sforniamo e lasciamo raffreddare completamente.
Prepariamo la glassa: mettiamo in una ciotola l'albume aggiungendo due o tre gocce di limone, montiamo  a neve fermissima. Aggiungiamo lo zucchero a velo a poco a poco fino ad avere la consistenza di una pastella morbida, malleabile che si possa stendere con un pennello. Glassiamo i biscotti aiutandoci con un pennello da cucina.


 Lasciamo rapprendere la glassa prima di decorare con i disegni che più ci ispireranno.
Aggiungere poche gocce di colorante alimentare alla glassa precedentemente preparata. Se risultasse troppo liquida aggiungere zucchero a velo.
cookie pops
 Possiamo decorare i nostri cookie pops secondo i nostri gusti e la nostra fantasia, con cioccolato, cioccolato bianco, frutta secca tritata, codette di zucchero, palline, cuori, stelle e chi più ne ha più ne metta. Sono bellissimi per qualsiasi occasione e fanno subito festa!! Ai bambini sono piaciuti tantissimo e le maestre hanno voluto portarli a casa per i loro bambini....
cookie Hello Kitty

Piccolo consiglio: 
Se usiamo la glassa preparata con albume, cerchiamo di consumare i biscotti nell'arco di un paio di giorni, non conserviamoli a lungo. Possiamo usare la glassa (ghiaccia reale) per formare scritte o greche e decorazioni varie, utilizzando una siringa per dolci o  una sac a poche. In frigorifero si conserva max 2  giorni (con l'albume crudo non si scherza!!).

Notizie sulle varie tipologie di farina
Z.F.

mercoledì 10 luglio 2013

Focaccia al profumo di basilico

Focaccia profumata al basilico con pasta madre


:-)Oggi sono ospite a casa di amici nella bellissima terra del Ponente Ligure. Il tempo è magnifico, aria pulita, una piacevolissima brezza e sole... sole... sole!!!
In veste di Zia Frollina non posso esimermi dal rendere omaggio ai prodotti locali, acquistati al mercato curiosando tra le bancarelle: basilico in primis, olive taggiasche (se non ora... quando?) pomodorini .... e  poi... siamo nella patria della focaccia (fugassa per dirla alla ligure )...
Tutto questo mi fa pensare alla ricetta di una favolosa ed invitante focaccia che avevo trovato sul sito di Claudio ed Eva (fables de sucre) che riporto QUI. Volevo essere sicura di ottenere una focaccia morbida e visto che disponevo di fiocchi di patate, ho rielaborato la ricetta cosi, il risultato credo sia stato soddisfacente, credo!!! ........... sono rimaste poche briciole!!!! letteralmente polverizzata....! 

Dosi per 2 teglie da 33 cm


Ingredienti:


250 gr farina 0 per pizza Molino Rossetto
250 gr farina Petra 1
100 gr. fiocchi di patate
200 gr pasta madre rinfrescata da circa 3 ore (*) clicca qui
450 ml di acqua tiepida
 1 cucchiaino di malto d'orzo

Emulsione da inserire nell'impasto:

25 gr foglie di basilico
30 gr olio e.v.o.
15 gr sale



 

Nella ciotola della planetaria ho spezzettato la p.m., versato l'acqua tiepida, e l'ho sciolta completamente lavorando con la foglia K. 
Ho  aggiunto il malto, sempre mescolando a bassa velocità, poi tutti gli ingredienti in successione: farine setacciate, fiocchi di patate e restante acqua conservandone qualche cucchiaio per l'emulsione. Mentre l'impasto prendeva corpo, ho preparato un'emulsione con foglie di basilico, olio e.v.o. , sale e qualche cucchiaio d'acqua utilizzando un mixer ad immersione, e l'ho versata a filo nell'impasto fino ad assorbimento. Dopodiché ho ribaltato l'impasto sulla spianatoia ed ho continuato a lavorare a mano per una decina di minuti. L'impasto deve risultare molto morbido ed elastico. 
Lasciato lievitare in una ciotola unta con olio e.v.o. per circa 4 ore, coperto da pellicola.

Trascorso questo tempo ho diviso in due parti l'impasto, con un taglio netto, e delicatamente senza premere troppo per non sprecare i gas formati all'interno,  l'ho steso nelle teglie coperte con carta forno, picchiettando con i polpastrelli, partendo dal centro verso l'esterno fino a coprire tutto il fondo.
A questo  punto ho messo in frigorifero per tutta la notte, coperto con pellicola.   


Il mattino successivo ho tolto dal frigorifero, lasciato a t.a. circa 1 ora (qui fa un gran caldo) e poi ho guarnito con datterini tagliati a metà ed olive taggiasche snocciolate - bisogna pigiare bene a fondo nell'impasto altrimenti si sollevano ed escono dalla focaccia - spennellato tutta la superficie con olio e.v.o. emulsionato con un po' d'acqua e sale fino. 




Infornato a 220° per 10 minuti circa e poi abbassando a 200° per altri 30 minuti. Completare per 5 minuti la cottura lasciando aperto lo sportello del forno a fessura (esempio infilando il manico di un cucchiaio di legno nell'apertura superiore dello sportello del forno) per far formare la crosticina croccante.
                                           
 

Qui trovate informazioni sulle Proprietà del basilico, anche per la pelle.
Teniamo un bel vaso di basilico sul terrazzo o sul balcone, questo dono della natura dà il meglio di sé quando viene consumato fresco. :-)
Z.F.

domenica 7 luglio 2013

Ciambella integrale senza zucchero

Ciambella integrale (dolcificata con stevia)
da "Curarsi Mangiando"

Dedicata ai golosi, per soddisfare il palato, con un occhio alla linea e uno alla salute ecco una ricetta  facile e veloce da preparare. Perfetta per la colazione o con una tazza di tè pomeridiano.

Ingredienti per 8 persone:

250 gr di farina integrale di frumento
3 uova
5 cucchiai di stevia ( 1 cucchiaio di stevia equivale ad 1 cucchiaio di zucchero)
130 ml di olio e.v.o.
150 ml di succo d'arancia
Scorza di 1 arancia bio
1 bustina di lievito per dolci
Sale q.b.


Lavorare le uova con stevia ed un pizzico di sale. Aggiungere olio, succo d'arancia e scorza, e mescolare delicatamente. Setacciare la farina con il lievito ed aggiungere al composto sempre mescolando fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.
Accendere il forno a 180 gradi.
Imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella, versare il composto ed infornare a 180 gradi per 40 minuti.

Notizie : Stevia

Pasta Madre

PASTA MADRE  I°-  (O LIEVITO MADRE)

LE ORIGINI
Tutto è cominciato quasi per caso: una richiesta di aiuto (Sara)..."secondo voi la mia pasta madre  dopo 4 rinfreschi si può usare per fare il pane? Sta esplodendo!!"
Pasta madre?....
IO non ne so niente!!!.......per adesso.....


Certo la Pasta Madre non è per tutti, esempio:
- quelli che mettono le mani in pasta solo "una-tantum",
- quelli che non hanno pazienza,
- quelli che pensano che in casa non si possa gestire,
- quelli che credono di ottenere gli stessi risultati con minor impiego di tempo e sforzi
- quelli che hanno già tanto da fare....

Mi metto d'impegno e cerco notizie su come fare e gestire la pasta madre in casa. 
Trovo una ricetta su GialloZafferano, questa! 
200 gr di farina Manitoba "0" bio
200 gr di yogurt magro
Impastare gli ingredienti in una ciotola di vetro, coprire con pellicola e tenere a t.a. al riparo da correnti d'aria per 48 ore.
I° rinfresco:
Trascorse 48 ore, eliminare la crosta che si sarà formata in superficie, prendere 200 gr dell'impasto, eliminando il rimanente. 
Aggiungere 200 gr. di farina Manitoba "0" bio

100 gr acqua a t.a.
Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e non appiccicoso, formare una palla e riporla in un vaso di vetro alto e stretto, premere bene l'impasto sul fondo del vaso e coprire con  pellicola. Praticare con la punta di uno stecchino 4/5 buchetti e lasciare in luogo tiepido (25/28 gradi) per 24 ore. Durante queste ore la nascente Pasta Madre si svilupperà formando degli alveoli, che col passare dei giorni diventeranno sempre più evidenti.  
Pasta madre al 5/6° rinfresco

Quest' operazione si chiama "rinfresco" e dovrà essere ripetuta ogni 24 ore per i successivi 14 giorni. 
Al termine di questo procedimento otterremo una P.M. matura ed attiva e potremo inserirla nell'impasto  adatto ai diversi tipi di panificazione. Durante questi giorni elimineremo gli esuberi di pasta per non ritrovarci con una quantità enorme di p.m. e procederemo ai rinfreschi sempre partendo da 200 gr di p.m.+200 gr di farina (manitoba 0),+100 gr. acqua.
Queste sono dosi per una p.m. solida con livello di idratazione al 50%.
La p.m. è matura quando raddoppia il suo volume in 3 ore.

pasta madre ore 8







Una volta preparato il nostro panetto di p.m. leghiamo un nastrino intorno al vaso,al livello di partenza della p.m.
In questo modo avremo un monitoraggio della crescita.
Dopo tre ore potremo verificare di quanto sia cresciuta. 
La nostra Pasta Madre è pronta per l'utilizzo.










pasta madre ore 11,30


Questo è stato l'inizio. !!!! to be continue...........




Tzatziki greco



TZATZIKI


tzatziki greco




Oggi prepariamo lo tzatziki, una salsa a base di cetrioli, yogurt e menta tipica della cucina greca.
Il mio amore per lo tzatziki risale a diversi anni fa, da quando la cucina greca e' prepotentemente entrata a far parte della nostra vita quotidiana. Chi non conosce lo yogurt greco? Il famoso yogurt non "acido"....  Ha stabilito una grande svolta di gusto verso questo alimento. Ricordo che da piccola non volevo mangiare lo yogurt per il gusto estremamente acido, astringente che mi "legava la bocca".. Oggi direi che questa caratteristica e' stata decisamente attenuata in tutti i prodotti presenti in commercio. Se cercassi oggi uno yogurt acido, faticherei a trovarlo, credo. Classico esempio di quanto possano incidere gli orientamenti del consumatore.....
Questa è la più famosa salsa greca, si abbina perfettamente a riso, verdure, pesci o carne e può essere servita anche come gradevole antipasto. 
Si serve in ciotole dove intingere le verdure a mo' di pinzimonio. Fresca, leggera profumata, adatta anche a diete ipocaloriche..... Si', ma con l'aglio come la mettiamo? Ai vostri commensali l'ardua  sentenza!! A mio parere lo tzatziki e' un piacere al quale è un peccato rinunciare. :-) 

ingredienti tzatziki greco
Ingredienti

2 cetrioli medi belli sodi
2 spicchi d'aglio 
500 gr di yogurt greco Total  magro 0% grassi
1 manciata di foglie di menta
2 cucchiai di olio e.v.o.( extravergine di oliva)
Sale e pepe q.b.









Sbucciare e tritare finissimi i cetrioli, schiacciare l'aglio; mescolarli in una ciotola con lo yogurt.



Aggiungere le foglie di menta che avremo spezzettato con le dita, e di seguito l'olio, sale e pepe q.b.
Mescolare bene e lasciare riposare in frigorifero un paio d'ore prima di servire. Servire freddo.
Buon appetito!



Consiglio di Zia Frollina: Per rendere meno aggressiva la salsa togliamo "l'anima" dal nostro spicchio d'aglio. Se i cetrioli si presentano particolarmente acquosi io preferisco lasciarli scolare qualche minuto in un colino, in questo modo eviteremo l'effetto "slavato" ed otterremo una salsa bella compatta. 

Lo sapevate che: 

L'aglio era già noto agli antichi Greci e Romani che avevano soltanto un problema: chi aveva mangiato l'aglio (e la prova era data dall'alito) non poteva accedere ai templi per rendere onore agli dei.
Menta proprietà: antisettica, digestiva, antinausea. Ne esistono moltissime varietà in profumeria e cosmesi trova innumerevoli impieghi ed usi. In cucina si utilizza in salse,insalate, macedonie,dessert, bibite e cocktail.
Cetriolo: Si dice che il cetriolo crudo sia indigesto, infatti parecchie persone lamentano  problemi rispetto a questo ortaggio. La maggior parte delle sostanze tossiche si trova,però, nella buccia. Il cetriolo è composto per il 95% da acqua. 
Crudo e tagliato a fettine si applica sul viso per un effetto altamente decongestionante e calmante. Si dice che attenui le rughe ed abbia la valenza di una vera e propria maschera idratante.
Z.F.
tzatziki greco


giovedì 4 luglio 2013

Orzo ai mirtilli rossi e carote


Orzo con mirtilli rossi

Tipici della cucina nordica, i mirtilli rossi sono una vera fonte di benessere. La loro marmellata (anzi confettura) viene utilizzata per la famosa Linzer Torte, nella Torta di grano saraceno, nel Kaisersmarren, può accompagnare carni e formaggi. Il succo di cranberries viene considerato un vero toccasana.

Recentemente li ho scoperti anche in versone disidratata. Questo frutto non viene consumato fresco perchè ha un sapore particolarmente aspro e poco gradevole: dà il meglio di sè in cottura.



Ingredienti per 2 persone:
120 gr di orzo perlato
2 cucchiai di bacche secche di mirtillo rosso
2 carote grattugiate (o a julienne)
1 cucchiaio di olio EVO
sale marino integrale q.b.
vino bianco per sfumare
Dado vegetale (RICETTA DADO VEGETALE)
scorza di limone grattuggiata
Mettere in ammollo le bacche di mirtilli rossi in un bicchiere d'acqua tiepida per 2/3 ore.

Cuocere l'orzo in acqua in proporzione 1:2.














Trascorso il tempo indicato, scaldare l'olio in una casseruola e unire le carote,sfumare con poco vino bianco, versare l'orzo, i mirtilli, e ultimare la cottura aggiungendo un po' di dado vegetale.
Completare con scorza di limone grattugiata. Ottimo per la stagione calda, da gustare a temperatura ambiente.Consiglio: possiamo aggiungere del petto di pollo grigliato e tagliato ed otterremo un piatto unico, completo e leggero. Il profumo agrumato della scorza di limone conferisce freschezza al piatto.
Da provare!
Z.F.




mercoledì 3 luglio 2013

CONFETTURA di ciliegie

Confettura di ciliegie (Prunus cerasus . marasca)



Confettura o marmellata? Da qualche parte ho letto che la legge identifica come "marmellate" solo quelle di agrumi, mentre le altre, ottenute con frutta diversa, sono "confetture". Così questa è la "confettura di ciliegie". Dolce, profumata, da gustare spalmata sul pane,  per guarnire crostate e biscotti, brioches, ecc.ecc. E' sempre un'emozione ritrovare il profumo ed il sapore della frutta matura in una stagione improbabile, come se fosse appena stata raccolta.
Per una buona confettura occorrono ciliegie nè troppo acerbe nè troppo mature, sode, lucide, senza ammaccature e con picciolo verde, non secco.


preparazione confettura di ciliegie

3 kg di ciliegie
1,5 kg di zucchero di canna integrale
succo di 1 limone
2 gr di agar-agar (*)

Lavare le ciliegie, privarle del nocciolo. Versare la frutta in una casseruola con lo zucchero ed il succo di limone. Portare ad ebollizione a fuoco basso, mescolando continuamente e schiumando se necessario. Prelevare 3/4 cucchiai di succo di ciliegia dalla pentola e, in una ciotolina, sciogliere i semi di agar-agar senza formare grumi. Si otterrà una gelatina piuttosto fluida. Aggiungere la gelatina alla confettura e continuare a cuocere.
Dopo circa 45/50 minuti spegnere il fuoco e lasciare riposare 12 ore a t.a.
Nel frattempo sterilizzare i vasetti mettendoli a bollire per circa 20 minuti, scolare e asciugare. Usare sempre capsule nuove, passate velocemente in acqua calda ed asciugate.
Trascorse le 12 ore riportare ad ebollizione. La confettura si presenterà trasparente e compatta. 


confettura di ciliegie


Versare la confettura bollente nei vasetti, con l'aiuto di un imbuto dalla bocca larga, per evitare di sporcare i bordi che dovranno essere perfettamente puliti (io  passo una garza imbevuta di brandy lungo i bordi dei vasetti e delle capsule per maggior sicurezza).
Chiudere ermeticamente, capovolgerli su una superficie di legno fino a completo raffreddamento, per formare il vuoto.
Controllare che le capsule siano leggermente rientrate.
Consumare non prima dei 40 giorni. I barattoli, una volta aperti vanno conservati in frigorifero :-)
Z.F..



vasetti capovolti per formare il sottovuoto

(* ) Agar-agar clicca  qui

Da: MARMELLATE E LIQUORINI- CONSERVE DI CASA -ED. DEL BALDO
       E. Pizzighella, A. Zanoncelli, C. Scudelotti

LA CILIEGIA 
Prunus avius - (ciliegia dolce)
Prunus cerasus - (marasca)
Si raccoglie da maggio ad agosto, a seconda delle varietà.
Le ciliegie contengono potassio, calcio,ferro, vitamine A e C, oltre fibra alimentare e glucidi. Il loro apporto calorico è molto basso, tanto che 100 grammi di ciliegie corrispondono a 5 fette biscottate. Sono quindi utili in caso di obesità e per diete ipocaloriche, disturbi circolatori, biliari, epatici, intestinali e stipsi. 

LA PECTINA
Per la preparazione di marmellate e confetture, è meglio evitare l'utilizzo di frutta troppo matura perchè povera di pectina, la sostanza che, combinandosi con lo zucchero, gelifica le conserve dolci. Per lo stesso motivo, non conviene sbucciare la frutta (ameno che la ricetta non lo preveda espressamente): sotto la buccia, specialmente in mele, pere e agrumi si trova la maggior quantità di pectina. In commercio esistono confezioni di pectina che può essere aggiunta alla frutta per fare la marmellata senza alterarne il sapore e che ne riducono i tempi di cottura.
** Per una pectina casalinga:fate bollire il succo di un limone con le bucce ed il torsolo di 4/5 mele, ben lavate, per 15 minuti. Filtrate il composto, invasatelo ben caldo, quindi capovolgere i barattoli e lasciate raffreddare prima di riporre in dispensa. Utilizzate questa pectina come aggiunta a conserve di frutta che ne contengono poca: albicocche, amarene, fichi, fragole, lamponi, pesche, uva

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